Madame Albright: "Hillary è la donna giusta per sconfiggere Putin"

La donna responsabile della distruzione della ex Jugoslavia: "Io so cosa succede quando si dà ai russi una luce verde"

8108
Madame Albright: "Hillary è la donna giusta per sconfiggere Putin"

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


Madeleine Albright, il primo segretario di Stato donna nella storia degli Stati Uniti e tristemente nota per le varie guerre imperiali cui è legato il suo nome, ha accusato il presidente russo Vladimir Putin dell'hackeraggio email subito dal suo partito, il Partito Democratico, per aiutare Donald Trump nella vittoria finale. Durante la Convention "democratica" che ha incoronato Hillary nella corsa presidenziale, la Albright ha lodato lo "spirtito combattivo" della Clinton, necessario se gli Stati Uniti vogliono essere tenuti al sicuro.

Albright ha invocato tutti i "democratici" a sostenere Hillary come "il nostro prossimo comandante in capo" dopo le forti contestazioni delle ore precedenti dei sostenitori di Bernie Sanders. Dalle email trapelate da Wikileaks è emerso in modo chiaro come il partito "democratico" abbia fatto di tutto per impedire la sua vittoria nella corsa alla nomination presidenziale. Avendo conosciuto i Clinton per oltre 25 anni, Albright si dichiara sicura che la moglie del suo "ex capo" ha "l'esperienza e il giudizio per mantenere l'America un paese forte e sicuro". Sono le altre nazioni del mondo che tremano...

Per la Albright, è giusto che Hillary Clinton dovrebbe entrare nei libri di storia come il primo presidente donna degli Stati Uniti. "Ha lo stesso spirito e tenacia di Truman", ha dichiarato.

"Porterà lo smart power in ogni angolo del mondo", ha sinistramente proseguito l'ex Segretario di Stato invocando indirettamente tutte le destabilizzazioni di stati sovrani di cui lei e Clinton (in Libia) sono protagonisti.   Albright è stata una dei principali sostenitori dei bombardamenti della NATO della Serbia nel 1999 e chiaramente se ne intende.

Infine, l'affondo contro Putin e le accuse per le email rivelate da Wikileaks che hanno scosso il partito "democratico".  "Da quello che abbiamo appreso sulle recenti azioni della Russia, Putin è desideroso di vedere Trump  vincere. E per questo dovrebbe preoccuparsi ogni americano. Io so cosa succede quando si dà ai russi una luce verde", ha concluso senza specificare meglio.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

ShadowNet dietro le rivolte di Belfast? di Francesco Santoianni ShadowNet dietro le rivolte di Belfast?

ShadowNet dietro le rivolte di Belfast?

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

Liberali e nazionalisti: trova le differenze di Giuseppe Giannini Liberali e nazionalisti: trova le differenze

Liberali e nazionalisti: trova le differenze

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti