M. Il figlio del secolo: un elenco di "verità storiche"

La serie rispetta la "verità storica sostanziale"? Il commento dello storico Gianpasquale Santomassimo

7387
 M. Il figlio del secolo: un elenco di "verità storiche"



di Gianpasquale Santomassimo*


Per dovere professionale, 7 anni fa acquistai il primo massiccio volume dell’opera di Scurati su M. L’autore ormai era stato proclamato il Vate del nuovo antifascismo formato “Repubblica” e questo mi ispirava diffidenza. Comunque mi disposi a leggerlo senza pregiudizi, ma confesso che abbandonai a un terzo dell’opera, sopraffatto dalla verbosità incontenibile della scrittura. A qualcuno piacque, anche fra gli storici. Si discuteva dell’efficacia divulgativa della formula adottata. Per quanto mi riguarda detestavo i giornalisti storici che mettevano tra virgolette pensieri da loro attribuiti ai personaggi, e si può capire cosa pensassi di un autore che scriveva impersonando un personaggio storico (non uno qualsiasi, peraltro).

Ma ora il film è un prodotto del tutto diverso, di indubbia efficacia, e destinato ad avere successo. Uno stimabilissimo amico come De Luna sulla Stampa ne ha scritto come opera che rispetta la verità storica sostanziale (il fascismo fu un fenomeno molto violento, che andò al potere con la complicità del sovrano, e che M. era un opportunista).

Credo che questo prodotto – molto ben fatto - debba stimolare in realtà riflessioni più complicate.

Per quanto riguarda le “verità storiche” si può formulare un breve e molto incompleto elenco, sulla base delle prime 4 puntate.

Mussolini era proprietario di un giornale, che aveva ricevuto cospicui finanziamenti italiani e stranieri, non viveva in una stamberga tra le case di ringhiera.

Rachele Mussolini era certamente una popolana, ma non una troglodita.

La Sarfatti non era una ninfomane.

Marinetti non era un pagliaccio.

Vittorio Emanuele non era un cretino.

Giacomo Matteotti non parlava con inflessione pugliese.

I “Quadrumviri” della marcia su Roma – come suggerisce la parola stessa -erano quattro e non tre. Il regista sopprime inspiegabilmente Michele Bianchi, primo segretario del partito fascista e organizzatore di grande abilità, tra i principali artefici dell’ascesa del fascismo.

Una fantasia del tutto gratuita e non supportata da alcun accenno storiografico è immaginare che Mussolini si aspettasse dal Re un incarico prima di Facta.

Ma al di là di questi dettagli, questione più seria è come viene presentato il primo fascismo: movimento di reduci, arditi e combattenti. La verità è molto più inquietante. Il fascismo (come del resto tutti i fascismi europei) fu un movimento di giovanissimi, che non avevano fatto la guerra ma avevano vissuto nel suo mito, e ora combattevano quello che per loro era il nemico interno, in attesa di quello esterno che molti di loro avrebbero sperimentato. Certo erano guidati da arditi (ma non sempre: Bottai era giovanissimo, al punto di non poter entrare per limiti di età nel parlamento dove era stato eletto, ma comanda una delle colonne della marcia). La fedeltà delle squadre andava in primo luogo ai “ras” locali, assai più che a M., non ancora “Duce” e vissuto più che altro come un “primus inter pares”.

Il fascismo fu un fenomeno destinato a segnare un ventennio di storia europea: si può davvero attribuire il suo successo all’abilità manipolatoria di uomo solo?

Si può storicamente parlare del successo del fascismo senza parlare della crisi – non solo italiana – delle istituzioni liberali? E’ questo il grande tema che sta al fondo di tutto, e che nel film non viene neppure adombrato.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Guerra del Golfo: infuria la battaglia finanziaria di Giuseppe Masala Guerra del Golfo: infuria la battaglia finanziaria

Guerra del Golfo: infuria la battaglia finanziaria

Netanyahu e i video virali sul web di Francesco Santoianni Netanyahu e i video virali sul web

Netanyahu e i video virali sul web

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Referendum, guerre e bambini nel bosco di Alessandro Mariani Referendum, guerre e bambini nel bosco

Referendum, guerre e bambini nel bosco

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti