L'Ucraina e "l'americanizzazione del progetto europeo". Global Research

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 La crisi ucraina, si legge in una lucida analisi di Global Research, è stata probabilmente innescata per costringere l'Europa a comprare il gas di scisto negli USA, per accelerare la firma del TTIP (senza il quale il gas americano non può essere venduto in Europa) e per giustificare un nuovo aumento dei bilanci militari americani-NATO grazie al riavvio di una Guerra Fredda tra l'Occidente e i paesi emergenti (ad eccezione del dettaglio che, questa volta, l'Occidente sarà sul lato sbagliato della cortina di ferro).
 
Al di là del fallimento politico dell'Europa, la crisi ucraina potrebbe essere vista come il risultato di un attacco a tutto campo contro il progetto europeo, un progetto i cui principali obiettivi sin dall'inizio sono stati la pace attraverso la cooperazione, la condivisione di interessi e l'indipendenza del continente dalle forze che, di fatto, hanno portato alla sua unione.
 
L'attacco attuale è, infatti, sulla falsariga di quello condotta contro l'euro nel 2010, nella consapevolezza che con il fallimento della moneta comune, tenendo conto dell' impossibilità tecnica di tornare alle monete nazionali, l'Europa si sarebbe ritrovata di fatto integrata nella zona del dollaro. L'Europa ha resistito e ha salvato la sua moneta ... al prezzo di un'enorme debolezza, soprattutto politica.
 
Quando, nel novembre 2013, la Russia ha chiesto all'Unione europea di condurre negoziati tripartiti sugli accordi di libero scambio dell'Ucraina con i suoi due vicini, al fine di trovare aree comuni a tutte le parti direttamente interessate, ciò che era in gioco era la stabilità, l'integrità e indipendenza dell'Ucraina, che avrebbe dovuto rimanere il naturale collegamento tra l'Europa e la Russia.
 
Ma in pochi volevanno questo. Al contrario, hanno costretto l'Ucraina a "schierarsi", creando così le premesse per la situazione attuale: oltre 100 morti, l'Ucraina che si ritrova con un governo non eletto portato al potere da fazioni di estrema destra, le relazioni tra l'UE e la Russia che sono state danneggiate, l'Ucraina e la Russia che potrebbero ritrovarsi sull'orlo di una guerra che non è lontana dall'essere una guerra tra Europa e Russia, i militari russi che hanno ripreso il controllo delle strutture in Crimea, la flotta degli Stati Uniti che naviga nelle acque del Mar Nero, l' Esercito statunitense che è di nuovo in Europa (in Polonia, Lituania e Romania) e il trattato di libero scambio UE-Ucraina firmato contro gli interessi russi.

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