L'Ucraina è parte della famiglia europea. Juncker

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L'Ucraina è parte della famiglia europea. Juncker

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Il Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha alla stampa a Kiev che "è importante" che l’area di libero scambio globale e approfondita (DCFTA) prevista dall’Accordo di Associazione tra UE e Ucraina abbia piena attuazione dal 1° gennaio, anche se "altri vogliono posticipare l'entrata in vigore".
 
"Non pensiamo che questo sarebbe un saggio o una buona idea. E' già stato rinviato una volta, quindi se continuiamo a rimandare, rimandare, rimandare e, non riusciremo mai a raggiungere la fine". 

Il cosiddetto DCFTA è progettato per riorientare le esportazioni ucraine dalla Russia verso l'UE e aprire il mercato ucraino, di oltre 40 milioni di persone, ai prodotti dell'UE.
 
Lo scorso settembre i Paesi dell'Unione europea hanno rinviato la piena applicazione dell'Accordo al 31 dicembre 2015, nel tentativo di placare la Russia che sostiene che prodotti a buon mercato dell'UE inonderanno il mercato russo attraverso l'Ucraina. 

Parlando al fianco di Juncker, il presidente dell'Ucraina Petro Poroshenko ha detto: "Stiamo costruendo un nuovo paese democratico con le norme europee, che diventerà un membro dell'Unione europea nel breve termine."
 
Né Juncker né il capo del Consiglio dell'UE Donald Tusk, hanno assecondato le parole di Poroshenko.
 
Alla domanda se l'Ucraina è uno "Stato europeo", Juncker ha detto solo che è "parte della famiglia europea". 

L'UE ha inoltre respinto la richiesta dell'Ucraina di una missione militare per controllare il rispetto del cessate il fuoco sul modello della missione dell'Unione europea in Georgia. 

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