L'Iran e il paradosso delle sanzioni

1346
L'Iran e il paradosso delle sanzioni

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

  Sollevare prematuramente le sanzioni all'Iran è una cattiva idea; colpire l'Iran con ulteriori sanzioni è ugualmente una cattiva idea, sostiene Jeffrey Goldberg su Bloomberg. 
 
Il Congresso degli Stati Uniti preme affinché si impongano sanzioni più severe contro l'Iran, ma l’obiettivo reale delle ire del Congresso - e dei leader israeliani e arabi - è il Segretario di Stato John Kerry e il suo frenetico approccio alle crisi in Medio Oriente
 
Le sanzioni, in combinazione con la minaccia degli attacchi aerei israeliani, sono ciò che ha portato gli iraniani al tavolo dei negoziati. Ha quindi senso sostenere che sanzioni più pesanti costringeranno Teheran a fare maggiori concessioni.
 
I sostenitori di sanzioni più severe dimenticano però che le sanzioni non coinvolgono solo l’Iran ma tutta una serie di paesi che, qualora dovessero ritenere che gli Stati Uniti sono troppo intransigenti nelle fasi iniziali di questi negoziati, potrebbero minare il regime di sanzioni.  
 
D'altra parte, prosegue Goldberg, allentare il peso delle sanzioni, come molti membri del Gruppo 5 +1 (i membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite più la Germania) auspicano, ha poco senso a meno che gli iraniani non sospendano l’arricchimento dell'uranio e la costruzione del reattore di plutonio ad Arak, per la durata di questi colloqui. Colloqui che per avere successo devono concludersi con la garanzia che l'Iran non sarà in grado di produrre armi nucleari ma gli iraniani hanno alle spalle una lunga storia di espansione del programma nucleare sotto la copertura dei negoziati

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)   Una finestra aperta Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia? di Francesco Santoianni In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Il consumismo consuma i consumatori (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Il consumismo consuma i consumatori (di Francesco Erspamer)

Il consumismo consuma i consumatori (di Francesco Erspamer)

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad di Marinella Mondaini La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti