L'Iran avverte Trump: Rispetti gli accordi sul nucleare

Il governo iraniano ha ribadito di aver soddisfatto tutti gli impegni assunti con il sestetto di mediatori internazionali in merito all'accordo sul nucleare e chiede lo stesso al neo eletto Presidente degli Stati Uniti d'America, Donald Trump.

5866
L'Iran avverte Trump: Rispetti gli accordi sul nucleare

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


Il ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, non esclude la possibilità che il suo paese potrebbe arricchire l'uranio ai livelli precedenti all'accordo sul suo programma nucleare se, con la Presidenza di Donald Trump, gli Stati Uniti non lo rispettassero, si legge in alcune dichiarazioni riportate dalla Reuters.
 
Trump, in diverse occasioni, ha definito l'accordo del Gruppo 5+1 sul nucleare iraniano, firmato nel luglio 2015, un "disastro" ed il "peggior accordo mai negoziato."
 
Tuttavia, alla domanda su questa opzione durante una missione diplomatica in Slovacchia, il ministro degli Esteri iraniano ha anche confermato che Teheran necessariamente dovrà optare per l'arricchimento dell'uranio se Stati Uniti non rispettassero l'accordo. "Naturalmente, le opzioni non sono limitati per Iran", ha precisato il ministro. "L'Iran ha altre opzioni se gli Stati Uniti decidessero sconsideratamente di abbandonare suoi obblighi ai sensi del contratto ha sottoscritto."
 
Il piano d'azione (firmato da Iran, Stati Uniti, Germania, Cina, Francia, Regno Unito e Russia), non è bilaterale, ha ricordato Zarif, in teoria potrebbe consentire l'annullamento unilateralmente da parte di Washington, ma si tratta di un accordo multilaterale vincolante per tutti i firmatari.
 
Teheran spera, desidera e preferisce "la piena attuazione dell'accordo nucleare", ha ribadito il ministro degli esteri. L'Iran ha adempiuto a tutti i suoi impegni al riguardo e chiede lo stesso alle altre parti in causa.
 
Il documento firmato prevede il sollevamento da parte degli Stati Uniti di tutte le sanzioni imposte alla Banca centrale dell'Iran, così come alle aziende di trasporto, alle compagnie petrolifere e ad  altre aziende e istituzioni scientifiche (per un totale di 800 persone giuridiche e fisiche) del paese asiatico.
 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

ShadowNet dietro le rivolte di Belfast? di Francesco Santoianni ShadowNet dietro le rivolte di Belfast?

ShadowNet dietro le rivolte di Belfast?

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

Liberali e nazionalisti: trova le differenze di Giuseppe Giannini Liberali e nazionalisti: trova le differenze

Liberali e nazionalisti: trova le differenze

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti