L'Iran apre le porte all'Onu

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Il governo iraniano, come rivelato dal ‘New York Times’ nella giornata di domenica, ha dato la propria disponibilità, per la prima volta, a fornire informazioni sui propri detonatori, nell’ambito del nuovo pacchetto di misure concordate con l’ONU e l’agenzia nucleare AIEA. Le misure comprendono ispezioni supplementari su siti già conosciuti dall’agenzia e su questioni sulle quali la stessa aveva già chiesto chiarimenti da anni. 
 
In base all’accordo, Teheran fornirà più informazioni e accesso sulle miniere di uranio situate vicino alla città di Yazd. La promessa di fornire più informazioni sui detonatori fa parte del dossier che ha pesantemente influenzato l’opinione occidentale circa le attività del programma nucleare iraniano, a mero scopo energetico secondo Teheran, ma che le Nazioni Unite e le altre potenze mondiali sospettano sia solo una copertura per scopi militari.
 
Gli accordi, stipulati durante lo scorso fine settimana, dovranno essere completati entro il 15 maggio. Nel corso di un’audizione della Commissione Esteri al senato statunitense giovedì scorso, Wendy R. Sherman, sottosegretario di Stato per gli Affari Politici, aveva affermato che auspicava che l’Iran avrebbe affrontato la questione prima del 20 luglio, termine ultimo già fissato per un accordo globale sul programma nucleare iraniano. Tutto ciò dunque rappresenta un grosso passo in avanti da parte dell’Iran.

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