Libano. L’uccisione del comandante di Hezbollah Hassan al-Laqqis

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Libano. L’uccisione del comandante di Hezbollah Hassan al-Laqqis

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Mercoledì a Beirut è stato ucciso  Hassan al-Laqqis, uno dei più alti comandanti dell’ala militare di Hezbollah.
 
Il gruppo libanese, come riportato da tutti i quotidiani internazionali, incluso il Times of Israel, ha immediatamente accusato Israele dell’uccisione.
 
In realtà, commenta il Times of Israel, per ora Hezbollah non ha prove inequivocabili dell’identità dei responsabili e degli eventuali legami internazionali che questi possono aver avuto.  E poco dopo, l’azione è stata da due gruppi,  uno finora sconosciuto che si firma “Brigate dei Liberi Sunniti di Baalbek” e dalle “Brigate dei Sostenitori della Nazione Islamica”, che accusa al-Laqqis del massacro perpetrato da Hezbollah ad al-Quseir, in Siria.
 
La posizione rilevante di al-Laqqis nella gerarchia militare di Hezbollah -  responsabili dell’approvvigionamento per Hezbollah di razzi e munizioni -  fa però pensare a mandanti più importanti.
 
Tuttavia, commenta il Times of Israel, l’intricata situazione della sicurezza in Libano rende difficile discernere quali possano essere motivazioni e interessi dietro a questa uccisione: conflitto tra sunniti e sciiti, agenzie di intelligence straniere schierate contro Hezbollah, ripercussioni a Beirut del coinvolgimento di Hezbollah nella guerra civile in Siria.

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