L'ex ministro delle Finanze del Lussemburgo assunto dalla Deutsche Bank

1546
L'ex ministro delle Finanze del Lussemburgo assunto dalla Deutsche Bank

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Il 10 luglio, Luc Frieden, ex ministro delle finanze del Lussemburgo, ha annunciato di aver concluso la sua carriera politica per diventare vice presidente della Deutsche Bank, la maggiore banca tedesca. Attualmente deputato, Frieden è stato ininterrottamente ministro per quindici anni, dal 1998 al 2013 ricoprendo la carica di Ministro della Giustizia, del Bilancio e della Difesa e delle Finanze dal 2009 al dicembre 2013.
 
Questa ricollocazione nella finanza, scrive la rivista francese Basta!, ha sollevato molte critiche in Lussemburgo. I suoi detrattori ritengono che il codice etico non sia stato rispettato. Può Frieden essere assunto da una grande banca privata meno di un anno dopo aver lasciato il governo e dopo quindici anni da Ministro del Bilancio ... di un paradiso fiscale? All'interno della Deutsche Bank, Luc Frieden sarà incaricato di consigliare il comitato esecutivo sugli affari europei e internazionali, e sui regolamenti. Regolamenti che lui stesso ha contribuito a realizzare. "Negli ultimi cinque anni, ha rappresentato il Lussemburgo in occasione del Consiglio europeo dei ministri delle finanze (Ecofin e l'Eurogruppo) e ha partecipato alla stabilizzazione dell'area euro e alla sagomatura dell’unione bancaria europea”, si legge in una dichiarazione della Deutsche Bank, che accoglie la "vasta esperienza di Frieden negli affari di governo e della finanza internazionale" . Nel 2013, Luc Frieden ha anche presieduto il Consiglio dei governatori del FMI e della Banca mondiale.
 
A lungo considerato il successore di Jean-Claude Juncker alla guida del governo lussemburghese, Luc Frieden, membro  del Partito Popolare Cristiano Sociale, è stato al centro dell’attenzione per via di accuse per il suo ruolo in vari "affari". Era sospettato di aver favorito la Qatar Airways in relazione alla vendita di azioni della compagnia di proprietà statale Cargolux, e di essere in possesso di informazioni relative ad una serie di attentati in Lussemburgo tra il 1984 e il 1986 (dossier Bommeleeër ).
 
Come ministro, ha preparato un piano d'azione per "migliorare l'attrattività della piazza finanziaria del Lussemburgo", dicendo che "lo sviluppo del settore finanziario, la spina dorsale dell'economia lussemburghese è una priorità". Dopo quindici anni di fedele servizio nel governo guidato da Jean-Claude Juncker, non c'è dubbio che questo grande amico della finanza avrà l’attenzione del neo presidente della Commissione europea.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Parola d’ordine: guerra ibrida Parola d’ordine: guerra ibrida

Parola d’ordine: guerra ibrida

Il semestre d’oro di Netanyahu di Michelangelo Severgnini Il semestre d’oro di Netanyahu

Il semestre d’oro di Netanyahu

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà   Una finestra aperta Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni di Francesco Santoianni Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni

Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni

La mano rossa parla solo di guerra? di Raffaella Milandri La mano rossa parla solo di guerra?

La mano rossa parla solo di guerra?

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Ma chi sono gli stranieri a Milano? di Paolo Desogus Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Il rischio del processo mediatico di Paolo Arigotti Il rischio del processo mediatico

Il rischio del processo mediatico

Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it" di Geraldina Colotti Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it"

Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it"

 I veri estremisti di Alessandro Mariani  I veri estremisti

I veri estremisti

Storia dell'integrazione europea di Gilberto Trombetta Storia dell'integrazione europea

Storia dell'integrazione europea

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti