Le politiche antidemocratiche degli Stati Uniti d'America

628
Le politiche antidemocratiche degli Stati Uniti d'America

 

di Michele Blanco

Con il pericolosissimo trump abbiamo assistito al rapimento di un capo di Stato regolarmente eletto in elezioni democratiche, Maduro, le minacce di annessione della Groenlandia, i dazi indiscriminati e come minaccia costante di ritorsione in perfetto stile mafioso. Ma purtroppo mi dispiace constatare che Trump fa in modo più esplicito quello che gli Stati Uniti d'America hanno sempre e costantemente fatto: ricatti, ruberie e sopraffazioni. Solo che lui le enuncia, tutti i suoi predecessori, sottolineo tutti, invece di minacce dirette parlavano di “portare la democrazia ai popoli oppressi…” cosi bombardandoli, invadendoli, rubando loro ricchezze naturali e petrolio e massacrandoli. Ovviamente guai a chi si ribellava.
 
Se si considerano solo gli anni dalla fine della guerra mondiale, registriamo una politica estera statunitense fatta di soprusi e  violenze in ogni dove, con anche  bombardamenti indiscriminati, con milioni di morti (solo per elencare qualche caso: Corea, Vietnam, Laos, Cambogia, Indonesia con un massacro di un milione di oppositori, Iraq, Libia, Siria, Yemen, Somalia, Serbia, Afghanistan, in vari Paesi del sud e centro americani), con invasioni dirette, finte “primavere” e false "rivoluzioni arancioni" per scatenare continuamente golpe, anche contro presidenti e governi democraticamente eletti, guerre civili, istigazione di terrorismi, sanzioni utili solo per affamare i popoli che vogliono essere realmente indipendenti, (come Cuba, Venezuela, Libia, Iran), omicidi nel mondo intero fatti con droni (con la presidenza Obama in particolare) o sicari della Cia, colpi di stato, false accuse, come quella di narcotraffico al presidente venezuelano Maduro, ai governi e governanti contrari all’egemonia Usa, eliminazione di capi politici avversari (Allende, Gheddafi, Saddam, Milosevic), sequestri indiscriminati di persona all’estero (le "extraordinary renditions"), torture codificate per legge (con W. Bush), prigioni extraterritoriali con detenuti senza processo e senza nessuna prove, quindi senza rispettare i dirittiumanifondamentali (Guantanamo, Abu Ghraib e altre), violazione di patti scritti e non scritti (esempio nel 1991: "Ci siamo impegnati a non allargare la Nato a est".
 
Anno1997: la Nato ingloba 15 Paesi esteuropei), perdurante occupazione con decine di basi militari di come in Italia, Germania e Giappone travestita da "alleanza", colpi bassi a nemici e amici (distruzione dei Nord Stream), ricatti, embargo, sofferenze di interi popoli e tanto altro ancora.
 
Malgrado  tutto queste palesi violazioni di ogni regola democratica nel mondo occidentale bombardati  dalla continua propaganda in tanti  pensano che in un paese come gli Stati Uniti d'America dove per essere eletto presidente devi spendere in spot televisivi e propaganda  14 miliardi e più di dollari  sia ancora una democrazia. 

__________________________________________________

L’INFERNO DEL GENOCIDIO A GAZA

ACQUISTALO ORA


L’inferno del genocidio a Gaza: la testimonianza che pretende responsabilità

 Il libro di Wasim Said, pubblicato da LAD edizioni, non è un racconto da compatire ma un atto di accusa che spezza la neutralità e chiama alla lotta politica.


LA PRESENTAZIONE DEL CURATORE DELLA VERSIONE ITALIANA

Pasquale Liguori

 Non è un libro “su Gaza”, non è l’ennesimo titolo che si aggiunge allo scaffale del dolore mediorientale. L’inferno del genocidio a Gaza è un documento che arriva in Italia con il peso preciso di una prova, non con la leggerezza di un prodotto culturale. Il fatto che a pubblicarlo sia LAD edizioni con la mia curatela non è un dettaglio editoriale, ma una scelta di campo: portare qui una voce che non si presta né alla retorica umanitaria né alla commozione di consumo, ma esige di essere ascoltata come atto di accusa, come frammento di verità che non intende integrarsi nella normalità del discorso pubblico, bensì incrinarla.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

"Ma perché Israele non viene fermato?" - Fabio Massimo Parenti (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti "Ma perché Israele non viene fermato?" - Fabio Massimo Parenti (VIDEO)

"Ma perché Israele non viene fermato?" - Fabio Massimo Parenti (VIDEO)

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Sui fatti di Torino Sui fatti di Torino

Sui fatti di Torino

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni di Loretta Napoleoni Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

File Epstein, la crisi dell'Occidente e la russofobia di Giuseppe Masala File Epstein, la crisi dell'Occidente e la russofobia

File Epstein, la crisi dell'Occidente e la russofobia

Ha stato Putin! Epstein e il "giornalismo" di Repubblica... di Francesco Santoianni Ha stato Putin! Epstein e il "giornalismo" di Repubblica...

Ha stato Putin! Epstein e il "giornalismo" di Repubblica...

Cortina 2026, la neve e i Nativi “invisibili” di Raffaella Milandri Cortina 2026, la neve e i Nativi “invisibili”

Cortina 2026, la neve e i Nativi “invisibili”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

La vera lezione del caso Epstein di Paolo Desogus La vera lezione del caso Epstein

La vera lezione del caso Epstein

Una risposta al professor Giovanni Rezza di Alessandro Mariani Una risposta al professor Giovanni Rezza

Una risposta al professor Giovanni Rezza

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

La censura russofobica arriva a San Marino di Marinella Mondaini La censura russofobica arriva a San Marino

La censura russofobica arriva a San Marino

L'alterazione della realtà nel capitalismo dei disastri di Giuseppe Giannini L'alterazione della realtà nel capitalismo dei disastri

L'alterazione della realtà nel capitalismo dei disastri

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti