Le elezioni Usa e l'ultimo stadio della decadenza de il Manifesto

6431
Le elezioni Usa e l'ultimo stadio della decadenza de il Manifesto

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE



di Lenny Bottai*


Che il Manifesto rappresentasse la decadenza più oscura di qualla che può definirsi - se mai esiste ancora - sinistra di classe, lo sapevamo da tempo. Rimasi esterrefatto e pubblicai già la prima pagina che commemorava il governo giallorosso con foto di Di Maio, Bersani e Toninelli con scritto "fate la cosa giusta". Così come pubblicai le difese colonialiste del franco CFA e l'appello a far arrivare i braccianti, che "salvano la nostra agricoltura".

Ma qui siamo oltre ogni immaginazione. Lo spot per Khamala Harris ed il suo partito guerrafondaio è l'oblio totale. Certo, neppure mi appaierei con i Comunisti per Trump, considerando anche questo un pessimo rappresentante del suprematismo USA, che a parer mio è da vedere se veramente invertirà la politica estera aggressiva dello Zio Sam, o è solo una strategia elettorale, considerando che nel caso dovrà passare dalle Lobbies che realmente comandano l'America e la guerra la vogliono.

Detto questo, certamente, la nenia sul "pericolo" trumpiano da scongiurare con l'elezione dei bravi e guerrafondai democratici (Obama docet) è davvero il punto piú basso del giornale. Un titolo che evidenzia tutto il degrado di una sinistra ormai ammaliata da stereotipi vuoti di contenuti di classe, vincolata da asterischi e ipotesi che femmina (nera poi) è meglio, in quanto meno pericolosa di un uomo, ed in questo caso è paradigmatico l'abbaglio. Ricordando cosa ha rappresentato e da chi fu fondato, in un barlume di dignità in quella redazione dovrebbero darsi fuoco, come direbbe Pino Scotto.

Ed io, stamani, quasi per feticismo, sono voluto andare a vedere, per farmi male pensando a Gramsci. 



*Post Facebook del 6 novembre 2024

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)   Una finestra aperta Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

Cina, il viaggio non è più quello di una volta (e meno male)

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia? di Francesco Santoianni In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Il consumismo consuma i consumatori (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Il consumismo consuma i consumatori (di Francesco Erspamer)

Il consumismo consuma i consumatori (di Francesco Erspamer)

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad di Marinella Mondaini La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

La nuova provocazione della NATO nei pressi di Kaliningrad

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti