Lavrov all'Osce: "In Europa sta tornando lo scenario da incubo di uno scontro miltare"

6710
Lavrov all'Osce: "In Europa sta tornando lo scenario da incubo di uno scontro miltare"

In Europa sta tornando lo "scenario da incubo di uno scontro militare". Lo ha dichiarato oggi il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, nel suo intervento al vertice Osce a Stoccolma, annunciando che Mosca presenterà presto delle proposte per un nuovo patto di sicurezza europeo che fermi l'espansione della Nato a Est. "L'architettura della stabilità strategica sta crollando rapidamente, la Nato si rifiuta di esaminare in modo costruttivo le nostre proposte per allentare tensioni ed evitare incidenti pericolosi - ha detto Lavrov all'Osce - al contrario, l'infrastruttura militare dell'Alleanza viene portata vicino ai confini della Russia. Lo scenario da incubo dello scontro militare sta tornando".

"Ogni ulteriore espansione della Nato verso est compromette senza alcun dubbio i nostri interessi chiave di sicurezza". "Voglio dirlo chiaro e tondo: trasformare i nostri vicini in testa di ponte per il confronto con la Russia, il dispiegamento di forze Nato nelle regioni per la nostra sicurezza strategicamente importanti, sono categoricamente inaccettabili", ha proseguito Lavrov. Il rifiuto da parte di Kiev di rispettare gli accordi di Minsk del 2015 per l'est dell'Ucraina è "una via verso la catastrofe", ha aggiunto Lavrov, avvertendo che l'Occidente sta "giocando con il fuoco" quando sostiene che Mosca non abbia voce in capitolo sui piani di espansione della Nato.

Durante l'incontro avuto con il segretario di Stato americano Antony Blinken  a Stoccolma a margine della riunione dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce), "è stato sottolineato che ignorare le legittime preoccupazioni della Russia e trascinare l'Ucraina nei giochi geopolitici degli Stati Uniti sullo sfondo del dispiegamento delle forze della Nato nelle immediate vicinanze dei nostri confini avrà le conseguenze più gravi e ci costringerà a prendere misure di ritorsione per raddrizzare l'equilibrio strategico-militare". Lo scrive il ministero degli Esteri russo in una nota.

Da parte statunitense, Antony Blinken - si legge in un comunicato del Dipartimento di Stato – “ha discusso dell'aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina e dei movimenti militari nei pressi del confine tra i due Paesi. Blinken ha ribadito l'appello degli Stati Uniti alla Russia perche' ritiri le sue forze e torni a un atteggiamento pacifico, nel rispetto degli accordi di Minsk e del cessate il fuoco nel Donbas". Il capo della diplomazia di Washington ha anche sottolineato che "la strada migliore e' la diplomazia", con la "piena attuazione degli accordi di Minsk": un percorso che Washington "e' pronto a sostenere". "Se Mosca dovesse invece scegliere la strada dell'escalation militare", ha aggiunto Blinken, gli Stati Uniti e i loro alleati "sono pronti a imporre costi significativi".

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

AI e CEO-Monarca: il nuovo piano politico delle Big Tech di Alessandro Bartoloni AI e CEO-Monarca: il nuovo piano politico delle Big Tech

AI e CEO-Monarca: il nuovo piano politico delle Big Tech

L'opzione “simul stabunt” di Trump contro l'Europa di Giuseppe Masala L'opzione “simul stabunt” di Trump contro l'Europa

L'opzione “simul stabunt” di Trump contro l'Europa

AWE2026: quando l'IA diventa la tua coinquilina   Una finestra aperta AWE2026: quando l'IA diventa la tua coinquilina

AWE2026: quando l'IA diventa la tua coinquilina

Covid, la verità fa male? Tranquilli: basta non pubblicarla! di Francesco Santoianni Covid, la verità fa male? Tranquilli: basta non pubblicarla!

Covid, la verità fa male? Tranquilli: basta non pubblicarla!

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Dramma Nazionale di Alessandro Mariani Dramma Nazionale

Dramma Nazionale

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti