L'austerità porta l'Europa al declino sociale. Rapporto CRI

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L'austerità porta l'Europa al declino sociale. Rapporto CRI

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Secondo un ampio rapporto che verrà pubblicato giovedì, la Croce Rossa Internazionale dichiara come le politiche di austerità adottate in risposta alla crisi del debito stanno facendo precipitare l'Europa in un periodo duraturo di povertà crescente, disoccupazione di massa, esclusione sociale e diseguaglianza.
 
"Mentre altri continenti riescono con successo a ridurre la povertà, l'Europa la aumenta. Le conseguenze a lungo termine di questa crisi non si sono ancora manifestate. I problemi che sono stati creati si faranno sentire per decenni, anche se l'economia girasse per il meglio in un prossimo futuro ... Ci chiediamo se noi, come continente, veramente comprendiamo quello che ci è caduto addosso", si legge nel rapporto  che "ha mappato" i 28 paesi membri dell'UE, più altri 14 paesi dei Balcani, dell'Europa orientale e dell'Asia centrale secondo le anticipazioni fornite dal Guardian.
 
Disoccupazione di massa soprattutto tra i giovani, 120 milioni di europei che si trovano in condizioni o sono a rischio di povertà, forti ondate di immigrazione clandestina che si scontrano con l'aumento della xenofobia nei paesi di accoglienza, crescenti rischi di disordini sociali e instabilità politica stimati essere 2-3 volte superiori rispetto alla maggior parte delle altre regioni del mondo, maggiori livelli di insicurezza per le classi medie tradizionali - tutti questi aspetti si combinano dandoci un quadro del futuro europeo più incerto che mai dal dopoguerra ad oggi.
 
Secondo lo studio della Croce Rossa, l'impatto sociale di questa crisi è immenso. In Grecia e in Spagna molti adulti con le loro famiglie stanno tornando dai loro genitori, diverse generazioni vivono sotto uno stesso tetto con un solo capofamiglia che lavora. In un quarto dei paesi esaminati i dati sulla disoccupazione giovanile vanno dal 33% ad oltre il 60%. Ma l'aspetto forse piùdistruttivo per le famiglie, prosegue il rapporto, è dato dagli alti livelli di disoccupazione dei lavoratori tra i 50 e i 64 anni di età, che tra il 2008 e il 2012 sono passati in Europa dai 2.8 ai 4.6 milioni.
 
Il successo apparente della Germania, il motore economico europeo, è preso d'esame dal rapporto per illustrare il crescente divario nella ricchezza. Secondo la Fondazione Bertelsmann in Germania negli ultimi dieci anni circa 5,5 milioni di tedeschi hanno perso il loro status sociale di classe media e sono caduti nelle file della classe a basso reddito.

Per la traduzione completa dell'articolo del Guardian si rimanda e si ringrazia http://vocidallestero.blogspot.it/2013/10/report-della-croce-rossa-lausterita-sta.html

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