L'aspirante Proconsole venezuelano

Borges deve sapere che non accetteremo mai un Proconsole nella Patria che ci ha lasciato nostro Padre Bolívar

7763
L'aspirante Proconsole venezuelano

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

di Elias Jaua - teleSUR

Nell’antica Roma, il proconsole era nominato per governare una provincia per conto della Metropoli. Quando osserviamo i recenti viaggi del deputato Julio Borges a Washington, identifichiamo la volontà di diventare l’amministratore di un Venezuela neocolonizzato dall’imperialismo nordamericano. 

 

Mai prima d'ora nella nostra Patria, nemmeno durante l’era di Juan Vicente Gómez, una forza politica era stata tanto cipaya (pronta a vendersi all’interesse straniero) di fronte a un governo nordamericano. Mentre i venezuelani vengono assassinati nel mezzo della violenza armata, promossa da Julio Borges, Henrique Capriles e Freddy Guevara, il primo di questi sorride con i suoi padroni imperiali. 

 

Soprattutto l'ultima visita è stata davvero vergognosa, si è precipitato a chiedere istruzioni sul comportamento da tenere riguardo l’iniziativa costituzionale del Presidente Nicolás Maduro che ha convocato l’Assemblea Nazionale Costituente. Ha quindi ricevuto l’ordine di fare pressione su diversi settori affinché questi rifiutassero il dialogo, ma più grave è stata la riunione alla Casa Bianca con il Consigliere Nazionale per la Sicurezza della Presidenza degli Stati Uniti d’America, Generale H.R. McMaster, lo scorso 5 maggio del 2017, per studiare scenari di intervento diretto o attraverso un paese terzo - la Colombia? - contro la Patria di Bolívar, la nostra Patria. 

La storia non perdonerà questi crimini contro la Patria. Il diritto a opporsi contro un governo, non autorizza nessuno a cercare forze estere per impadronirsi del potere politico. Questo terreno, questa storia sacra che ci appartiene, quella di essere figli e figlie di Bolívar e dei libertadores di questo continente, ci obbliga ad affrontare con dignità nazionale le nostre differenze e problemi. 

 

I problemi dei venezuelani dovrebbero essere risolti da noi stessi, e per questo la Costituzione del 1999 ha lasciato aperta la porta affinché il popolo nell’esercizio del suo potere originario possa attivare la sua sovranità, per dirigere la Patria oltre le congiunture difficili. 

 

Questo è il momento dei patrioti, oltre le nostre differenze politiche e ideologiche dobbiamo sentire il profondo orgoglio di essere venezuelani. Siamo pronti a difendere la nostra indipendenza e il diritto a vivere in pace che abbiamo come popolo. 

L’eroe dell’Indipendenza del Nicaragua, il Generale dei Popoli Liberi Augusto Sandino, definì traditore della Patria chi andò alla Casa Bianca per chiedere l’intervento nel paese. Ogni uomo o donna, che ama la nostra Patria, giudichi il comportamento di Julio Borges. 

 

Borges deve sapere che non accetteremo mai un Proconsole nella Patria che ci ha lasciato nostro Padre Bolívar. Con tutta la nostra dignità venezolanista, diciamo con il nostro Libertador: «Indipendenza o Nulla». 

 

(Traduzione dallo spagnolo per l’AntiDiplomatico di Fabrizio Verde)

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia di Alessandro Bartoloni La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

I doppi standard di Giorgia Meloni di Fabrizio Verde I doppi standard di Giorgia Meloni

I doppi standard di Giorgia Meloni

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra di Michelangelo Severgnini Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA   Una finestra aperta Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA

Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”? di Francesco Santoianni Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

L'UE e la sinistra di Antonio Di Siena L'UE e la sinistra

L'UE e la sinistra

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti