La Siria denuncia la "guerra monetaria" lanciata dagli Stati Uniti

Il presidente della Banca centrale siriana, Adib Mayale, considera il deprezzamento della lira siriana conseguenza della "guerra valutaria" lanciata da alcuni Stati, in particolare gli USA.

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Per il funzionario siriano, la caduta della lira siriana è uno dei meccanismi utilizzati da alcuni paesi per destabilizzare e distruggere l'economia della Siria, ha dichiarato ieri, al canale TV libanese Al-Mayadeen.
 
Egli ha inoltre accusato alcune istituzioni monetarie internazionali di essere coinvolte nella guerra contro la Siria.
 
Il recente forte deprezzamento della moneta siriana, ha aggiunto, è un evento senza precedenti che dimostra l'esistenza di un piano specifico volto a colpire l'economia siriana.
 
Quasi fin dall'inizio della crisi siriana, l'Unione Europea (UE), Stati Uniti d'America, la Lega Araba (AL) e diversi altri organismi internazionali hanno approvato sanzioni sempre più dure contro il governo di Damasco, dopo averlo accusato di reprimere la popolazione. Il 27 maggio scorso, l'Unione europea ha esteso per un altro anno le sanzioni imposte al governo di Damasco, come parte della sua politica anti-siriana.
 
L'embargo sul petrolio, restrizioni su certi investimenti, il congelamento dei beni della Banca centrale della Siria nella UE, le restrizioni su alcune esportazioni di attrezzature e tecnologie, nonché le tecnologie utilizzate per controllare o intercettare le comunicazioni Internet e telefono, sono tra le misure rinnovate dell'UE.
 
Prima della guerra, la Siria aveva un'economia diversificata. L'agricoltura rappresentava il 22% della sua economia, l'estrazione di petrolio e l'industrializzazione ill 25%, la distribuzione dei beni di largo consumo 23% e il turismo il 12%, secondo i dati diffusi nel 2009 dalla Banca centrale siriana.
 
Tuttavia, la crisi prolungata, che Damasco accusa promossa dagli Stati Uniti e dai suoi alleati, compresa la Turchia e l'Arabia Saudita, ha causato il crollo del turismo e la drastica riduzione della produzione di petrolio, quest'ultimo a causa del controllo dei terroristi su alcuni impianti petroliferi nel paese e la distruzione di piattaforme petrolifere siriane durante attacchi aerei della sedicente coalizione internazionale antiterrorismo guidata dagli Stati Uniti.
 

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