La Siria denuncia il doppio standard della Francia sul terrorismo

Il Ministero degli Esteri siriano ribadisce alla Francia di avere un doppio standard, sottolineando che le forze armate siriane cercano di liberare la città di Idlib (nord-ovest) del gruppo terroristico di Al-Nusra (Fath Al-Sham) e non di uccidere civili.

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Una fonte ufficiale del ministero degli Esteri siriano, citata dall'agenzia locale SANA, ha risposto oggi ad una dichiarazione che il ministero degli Esteri francese nella quale si esprimeva preoccupazione per gli attacchi da parte delle forze siriane contro le postazioni terroristiche in Idlib e sostiene che tali offensive avevano causato vittime fra i civili.
 
Nella sua risposta, la Siria nega categoricamente che ha attaccato ospedali e civili, ricordando che il Fronte Al-Nusra, legato ad Al-Qaeda, è classificato dalle Nazioni Unite (ONU), come un gruppo terroristico, mentre la Francia non sa cosa accade a Idlib.
 
"Al-Nusra non è parte degli accordi di Astana; quindi, dare copertura a questa organizzazione terroristica significa sostenerla", ha sottolineato la fonte della diplomazia siriana.
 
Inoltre, si denuncia che Parigi sfrutta gli aspetti umanitari della lotta contro il terrorismo con l'intenzione di distogliere l'opinione pubblica dal fallimento delle sue politiche nei confronti di Damasco.
 
La Francia, che ha vissuto il terrorismo dei takfiri, che non ha confini e minaccia la pace e la stabilità della comunità internazionale, merita che il suo governo prenda posizioni chiare su questo flagello, si aggiunge.
 
L'esercito siriano, sostenuto da aerei militari russi, ha lanciato un'offensiva il 25 dicembre scorso a Idlib, l'ultima provincia occupata dai terroristi e, da allora, è stata in grado di liberare dozzine di villaggi.
 

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