La Sinistra al Parlamento europeo si sveglia: Chiesta fine sanzioni alla Siria

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La Sinistra al Parlamento europeo si sveglia: Chiesta fine sanzioni alla Siria

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Una premessa va fatta.

In un panorama italiano ed europeo soprattutto, dove la sinistra, specie quella comunista vive un panorama non molto confortante, uno scenario da "pochi, inermi e diciamolo pure inadeguati", meglio tardi che mai, al Parlamento europeo, ecco una voce contro le sanzioni alla Siria.

Lo ha fatto, dopo anni di letargo, il Parlamentare europeo di Izquierda Unida, Manuel Pineda, dopo essersi distinto per il suo lavoro apprezzabile per il Venezuela, la Palestina, Cuba, Ecuador, Bolivia e via dicendo, finalmente si è espresso sulla Siria ed ha chiesto all'Unione europea di revocare le misure economiche coercitive imposte al popolo siriano e di riprendere le relazioni diplomatiche con Damasco.

Il suo predecessore, della sua stessa formazione politica, Javier Couso era stato certamente più presente sulla questione siriana, recandosi anche a Damasco incontrando il Presidente Bashar al assad. Alle ultime elezioni europee, nel 2019, pur essendo capolista non è stato eletto, chissà come mai. Le conclusioni spettano sempre a voi lettori.

Comunque, ieri, nel suo intervento al Parlamento europeo, Pineda ha ricordato che “dopo 10 anni di guerra in Siria( non alla Siria), gli obiettivi e gli scopi di coloro che hanno sostenuto questa guerra sono già evidenti e consistevano nel rubare le ricchezze del popolo siriano, rafforzando l'egemonia nella regione e cercare di dividere il paese in entità per indebolirlo.

 

Cuando se cumplen 10 años del inicio del conflicto, la población siria se ve privada del acceso al mercado global de...

Pubblicato da Manu Abu Carlos su Mercoledì 10 marzo 2021

L'eurodeputato ha fatto riferimento al fallimento dei regimi di Arabia Saudita, Qatar, Turchia e Israele, tra gli altri paesi sostenuti dagli Stati Uniti, nel raggiungere i loro obiettivi, per i quali questi regimi cercano di soffocare la Siria con mezzi economici e diplomatici, oltre ad ostacolare una soluzione politica.

Allo stesso modo, Pineda ha chiesto all'Alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza nell'Unione europea, Josep Borrell, di revocare le misure economiche coercitive imposte al popolo siriano, specialmente nel periodo della pandemia da Coronavirus, e ribadendo che queste misure impediscono alla Siria di ottenere medicinali sul mercato internazionale.

Speriamo che questo intervento non resti isolato e che prosegua la pressione sulle istituzioni europee contro le sanzioni contro un Paese già martoriato da 10 anni di guerra di aggressione.

 

 

Francesco Guadagni

Francesco Guadagni

 

Nato nell'anno di grazia 1979. Capolavoro e mancato. Metà osco, metà vesuviano. Marxista fumolentista. S.S.C.Napoli la mia malattia. Pochi pregi, tanti difetti, fra i quali: Laurea in Lettere Moderne, Iscrizione all'Albo giornalisti pubblicisti della Campania dal 2010. Per molti anni mi sono occupato di relazioni sindacali, coprendo le vertenze di aziende multinazionali quali Fiat e di Leonardo Finmeccanica. Impegno di militanza politica, divenata passione, è il Medio Oriente. Per LAD Gruppo Editoriale ho pubblicato il libro 'Passione Pasolini - Un Viaggio con David Grieco', prefazione di Paolo Desogus. 

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