Von der Leyen esulta per i 3,2 miliardi a Kiev. Ma l'Europa affonda

Otto miliardi già erogati, tre virgola due in arrivo, più dieci miliardi della NATO: cifre da capogiro per missili e armi. Per le politiche sociali, invece, i fondi si cercano con il lanternino

2738
Von der Leyen esulta per i 3,2 miliardi a Kiev. Ma l'Europa affonda

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

"Insieme al Segretario Generale della NATO Rutte, accolgo con favore l'accordo degli Stati membri sulla deroga per l'Ucraina all'acquisto di prodotti cruciali per i sistemi di difesa aerea Patriot." Parole di Ursula von der Leyen, pronunciate l'8 settembre con il solito tono solenne che ormai accompagna ogni annuncio di nuovi miliardi per il regime neonazista di Kiev. "Il prossimo stanziamento di 3,2 miliardi di euro consentirà all'Ucraina di proteggere meglio i propri cieli dagli attacchi indiscriminati della Russia. Questo si aggiunge agli 8,4 miliardi di euro già erogati nell'ambito del prestito di sostegno all'Ucraina, compresi quelli per la difesa aerea".

La presidente della Commissione Europea ha voluto sottolineare anche la cooperazione con la NATO: "Continueremo a lavorare fianco a fianco per sostenere l'Ucraina e rafforzare la postura difensiva dell'Europa". Parole che vorrebbero rappresentare una sorta di inno alla solidarietà occidentale, ma che per molti cittadini europei rappresentano invece una beffa. Perché mentre von der Leyen e Rutte si stringono la mano e annunciano nuovi stanziamenti, i bilanci nazionali scricchiolano, le industrie chiudono e i servizi sociali vengono smantellati un pezzo dopo l'altro.

Mark Rutte, da parte sua, ha scritto su X che il prossimo stanziamento di 3,5 miliardi di dollari "consentirà all'Ucraina di proteggere meglio i propri cieli dagli attacchi indiscriminati della Russia". Il Segretario NATO ha poi ricordato che "nell'ultimo anno, gli alleati NATO hanno stanziato oltre 10 miliardi di dollari per il PURL e le vendite militari statunitensi all'Ucraina", aggiungendo che "è un altro esempio dell'Europa che si fa avanti". Sì, l'Europa si sta facendo avanti. Ma per fare cosa esattamente?

Il PURL, il Prioritised Ukraine Requirements List, è il meccanismo attraverso il quale l'Ucraina può acquistare equipaggiamento militare dagli stock statunitensi. Un programma nato nel 2022 sotto l'egida del Dipartimento della Difesa USA e della NATO, che in pratica trasforma l'Europa in un bancomat a disposizione di un conflitto che non è il suo e di cui ne paga a caro prezzo le conseguenze. E i numeri parlano chiaro: dieci miliardi di dollari in un solo anno, una cifra che basterebbe a rifinanziare interi sistemi sanitari europei o a lanciare un piano serio di sostegno alle famiglie in difficoltà.

Il Regno Unito - capofila dei guerrafondai nel continente europeo - ha annunciato un contributo di 100 milioni di sterline per missili Patriot e altre attrezzature per la difesa aerea, con consegne previste prima dell'inverno. La Germania - evidentemente Merz non ha imparato nulla dalla lezione in Sassonia - ha promesso 200 milioni di dollari attraverso il programma JUMPSTART. Gli alleati, sempre secondo le dichiarazioni di Rutte, avrebbero stanziato circa un miliardo di dollari per il PURL. Cifre che girano a valanga, mentre i governi europei tagliano la spesa sociale e i cittadini si chiedono dove sia finita l'Europa del welfare e della solidarietà.

Ma c'è un altro dettaglio che viene sistematicamente ignorato. L'Ucraina, attraverso il vice ministro della Difesa Sergiy Boyev, ha detto chiaramente che "la tempestività è più importante del volume", e che i missili servono subito, non tra mesi. Il presidente (scaduto) Zelensky ha ribadito che l'Ucraina è pronta a comprare i missili Patriot, ma ha bisogno di "decisioni politiche" dai partner occidentali. Una frase che suona quasi come un ricatto: i soldi ci sono, i russi bombardano, decidete in fretta o sarà colpa vostra. E l'Europa, incapace di dire di no, si piega ancora una volta, sfilando assegni che non può permettersi e alimentando un conflitto che vuole portare avanti fino all'ultimo ucraino nel vano tentativo di ingliggere una sconfitta strategica alla Russia.

Intanto le economie europee affondano. La Germania, ormai ex locomotiva d'Europa, arranca tra crisi energetica e deindustrializzazione. L'Italia non cresce, la Francia è in bolle politiche e sociali. I giovani scappano, i vecchi non hanno pensioni dignitose, gli ospedali chiudono reparti e le università perdono finanziamenti. Ma la priorità di una classe politica completamente staccata dalla realtà è la difesa aerea dell'Ucraina. La priorità è contrastare Putin, anche se questo significa impoverire ulteriormente i propri cittadini. La priorità è fare la guerra alla Russia.

E mentre a Bruxelles continuano a ripetere il mantra "continueremo a lavorare fianco a fianco", le industrie chiudono, i popoli soffrono, le disuguaglianze si aggravano e la guerra continua, lontana abbastanza per non sentirne il rumore ma abbastanza vicina per prosciugare le casse di un'Europa sempre più debole e sempre più divisa. 

 

-------------------

LA PROPOSTA EDITORIALE DELLA SETTIMANA:

Catastrofe Neoliberista di Angelo D'Orsi


“Catastrofe neoliberista” di Angelo D’Orsi è un viaggio nella storia e una necessità. Un viaggio che ripercorre le origini e le dinamiche di una dittatura totalitaria, capace di imporsi con violenza e di camuffarsi abilmente da paladina della libertà e della democrazia, dominando la vita quotidiana di miliardi di persone. Una necessità, perché solo attraverso la comprensione profonda dell’avversario è possibile immaginare alternative. Con il rigore di un grande storico e l’ottimismo della volontà di ispirazione gramsciana, D’Orsi ci offre gli strumenti per decifrare il presente e costruire un futuro diverso.

CLICCA QUI PER ACQUISTARE

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Perché la rivolta di Parigi terrorizza così tanto di Paolo Desogus Perché la rivolta di Parigi terrorizza così tanto

Perché la rivolta di Parigi terrorizza così tanto

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali di Giuseppe Giannini I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali

I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti