La Russia non può sostituire l'America in Medio Oriente

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 La Russia non può sostituire l'America in Medio Oriente

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La convinzione, tra gli alleati arabi e israeliani degli americani, che gli Stati Uniti non siano più un partner affidabile in Medio Oriente ha accresciuto le speculazione circa una rimonta russa nella regione.  La visita al Cairo dei ministri degli Esteri e della Difesa di Mosca - 41 anni dopo l’espulsione di 20.000 consiglieri militari sovietici decisa dal presidente egiziano Anwar Sadat - è vista da alcuni come un punto di svolta. 
 
L’era dell’impegno statunitense in Medio Oriente potrebbe terminare, ma è difficile credere che la Russia possa sostituirli, sostiene David Gardner sul Financial Times.
 
Al cuore dell’ insoddisfazione attuale c’è l'improvvisa possibilità che gli Stati Uniti normalizzino le relazioni con l'Iran.  L'idea fa orrore sia ad Israele che all’ Arabia Saudita, che considerano gli sciiti della Repubblica islamica una minaccia e non desiderano altro che la capitolazione dell'Iran.
 E' dunque difficile capire ciò che la Russia di Vladimir Putin abbia da offrire ai due grandi conflitti regionali: il conflitto interno all'Islam tra sunniti e sciiti e la situazione di stallo tra Israele e Iran, una potenza regionale e una minaccia per l'egemonia israeliana.

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