La Nato è pronta a rafforzare la presenza militare nell'Est europeo

3196
La Nato è pronta a rafforzare la presenza militare nell'Est europeo

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

La nuova Forza di reazione rapida della NATO in Europa potrebbe contare fino a 30.000 soldati, rispetto ai 13mila attuali, ha reso noto il Segretario Generale dell'Alleanza, dopo una riunione dei ministri della Difesa a Bruxelles.

La maggior parte delle truppe stazioneranno in prossimità delle frontiere della Russia. Il nuovo schieramento dovrebbe articolarsi su 5.000 uomini e sei centri di comando in Estonia, Lituania, Lettonia, Polonia, Romania e Bulgaria.  

Questa spearhead avrà il sostegno "delle forze aeree, marittime e speciali" ma soprattutto, se necessario, questa forza potrebbe essere implementata in due giorni. I restanti 25.000 sarebbero operativi entro una settimana. 

I paesi che parteciperanno alla forza, a rotazione, sono Francia, Germania, Italia, Polonia, Spagna e Regno Unito. 
 
L'Italia ha dato la propria disponibilità a partecipare al Readiness Action Plan, il nuovo piano di azione rapida della Nato, ha confermato il ministro della Difesa, Roberta Pinotti,  che però si è detta "contraria alla fornitura di armi all’Ucraina. In un momento in cui c’è una escalation, sarebbe una misura che ulteriormente la rafforza, un incentivo all’aumento della temperatura che invece dobbiamo assolutamente raffreddare".

ll presidente americano, Barack Obama, invece, deciderà in breve tempo se fornire armi letali all’Ucraina. Lo ha affermato il Segretario di Stato Usa, John Kerry, dopo un incontro a Kiev con Petro Poroshenko. 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico di Fabrizio Verde Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico

Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico

Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico   Una finestra aperta Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico

Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più di Francesco Santoianni Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

La guerra mondiale non è più "a pezzi" di Paolo Desogus La guerra mondiale non è più "a pezzi"

La guerra mondiale non è più "a pezzi"

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Tutti pazzi per Roggero di Alessandro Mariani Tutti pazzi per Roggero

Tutti pazzi per Roggero

Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista? di Giuseppe Giannini Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista?

Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista?

Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma di Antonio Di Siena Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma

Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti