La minaccia terroristica che spaventa l'Egitto

1494
La minaccia terroristica che spaventa l'Egitto

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Ansar Bayt al-Maqdis, il gruppo jihadista che ha rivendicato la recente ondata di attacchi potrebbe essere una grave minaccia per la stabilità dell'Egitto, mentre l'agitazione politica innescata dalla deposizione del presidente islamista scuote il paese.
 
La spettacolarità delle azioni del gruppo è cresciuta d'intensita negli ultimi tempi, così come il suo raggio d'azione non più circoscritto all'area della Penisola del Sinai, base originaria del gruppo. 
 
Accusato del lancio di razzi contro le città israeliane di confine, le azioni più eclatanti del gruppo sono state finora l'attacco del 18 agosto 2011contro un autobus che trasportava civili e che ha causato la morte di otto israeliani e tre membri delle Forze di sicurezza egiziane nella città di confine di Eilat, e il fallito attentato contro il Ministro degli Interni Mohamed Ibrahim.
 
In meno di due settimane, Ansar al-Beit Maqdis ha rivendicato numerosi attacchi di alto profilo. Questi includono una autobomba al quartier generale della polizia al Cairo, l'abbattimento di un elicottero militare con un missile e l'omicidio di un ufficiale di polizia in pieno giorno nella capitale.
 
Nella sua propaganda Ansar Beit al-Maqdis sembra ispirarsi ad Al-Qaeda anche se i funzionari di sicurezza egiziani sostengono che il "gruppo terroristico è una derivazione dei Fratelli Musulmani.
 
Si pensa che Ansar Beit al-Maqdis sia stato fondato principalmente dagli egiziani nel 2011 a seguito del vuoto di sicurezza successivo alla deposizione di Hosni Mubarak, con la maggior parte dei suoi combattenti provenienti da tribù del Sinai. Negli ultimi mesi, il gruppo ha visto anche il supporto proveniente dal Delta del Nilo e alcune zone del Cairo e ora conterebbe dai 700 ai 1000 membri.
 
Anche se la sua struttura di comando e le sue fonti di finanziamento restano le principali incognite, due dei suoi leader sono noti: Shadi el-Menei, che ha eluso l'arresto fino ad ora ed è della tribù Sawarka del Sinai, e Abu Osama el-Masry, di cui si sa poco.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico di Fabrizio Verde Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico

Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Dopo Andrea Pirlo chi sarà il prossimo? di Paolo Desogus Dopo Andrea Pirlo chi sarà il prossimo?

Dopo Andrea Pirlo chi sarà il prossimo?

Tutti pazzi per Roggero di Alessandro Mariani Tutti pazzi per Roggero

Tutti pazzi per Roggero

Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista? di Giuseppe Giannini Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista?

Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista?

Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma di Antonio Di Siena Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma

Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti