La grande spaccatura tra Usa e Israele

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La grande spaccatura tra Usa e Israele

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La spaccatura tra Usa e Israele su un accordo sul nucleare iraniano potrebbe essere considerata come l’ultimo capitolo delle difficili relazioni tra Obama e Netanyahu ma in realtà, precisa il Washington Post, riflette l’esistenza di una più profonda divergenza tra interessi nazionali americani e israeliani.
 
Per gli Usa, che temono di essere coinvolti in qualsiasi guerra in Medio Oriente, un accordo temporaneo con l’Iran ridurrebbe in modo significativo le possibilità di un’azione militare contro Teheran nei prossimi mesi e un accordo di lungo periodo ridurrebbe il  pericolo di una nuova guerra  e di una bomba iraniana.
 
Anche Israele non vuole la guerra, commenta il Wp, ma i leader israeliani hanno più da temere degli americani da un accordo che lasci intatta l’infrastruttura nucleare iraniana. 
 
Il timore di Israele è che nel caso in cui un accordo finale non dovesse essere raggiunto e il regime di sanzioni iniziasse a venire meno l’Iran si ritroverebbe con una bomba nucleare e un’economia funzionante
Per Israele, mantenere le sanzioni attuali fino a quando l’Iran non accetterà un compromesso definitivo è una soluzione più sicura
 
Tuttavia, precisa il Wp, anche un accordo definitivo che dovesse portare gli Usa a ritirarsi dai conflitti regionali innescati dalla volontà iraniana di imporre la sua egemonia sul Medio Oriente non è gradito a Israele che, come l’Arabia saudita e altri governi sunniti, non vuole essere lasciato solo a fronteggiare la minaccia sciita.

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