La Germania interverrà in Siria: scetticismo tra cittadini e Forze Armate

1852
La Germania interverrà in Siria: scetticismo tra cittadini e Forze Armate

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


Come annunciato da diversi giorni, a seguito della richiesta di François Hollande, la Germania interverrà militarmente in Siria contro lo Stato islamico. La promessa di Angela Merkel al presidente francese è stata approvata questa mattina dal Consiglio dei ministri tedesco. 
 
Questa decisione della Germania preoccupa in ogni caso i cittadini tedeschi che temono un aumento della minaccia terroristica. Secondo un sondaggio YouGov per l'agenzia DPA, il 71% degli intervistati ritiene che il rischio di un attacco contro la Germania crescerà dopo l'intervento di Berlino in Siria. Tuttavia, questo intervento è piuttosto popolare tra il pubblico tedesco: il 45% degli intervistati sostiene questo intervento militare, mentre il 39% degli intervistati si è opposto  
 
La quota tedesca dovrebbe essere, secondo le prime stime, di 1.200 soldati. 
 
L'esercito era in attesa solo del via libera del Consiglio dei ministri, che sembrava essere una formalità. Una fregata, aerei da ricognizione e di rifornimento saranno inviati nelle basi della Nato nella zona molto rapidamente.
 
Solo pochi giorni dopo gli attacchi del 13 novembre a Parigi, il cancelliere tedesco ha promesso a François Hollande di rispondere rapidamente e di impegnarsi nella lotta contro lo Stato Islamico in Siria. Inoltre Domenica, il ministro della Difesa tedesco Ursula von der Leyen, ha dichiarato che i disaccordi tra i nemici dell'ISIS rafforzano lo stato islamico, e ha chiesto l'istituzione di una vera e propria coalizione. 

In realtà c'è molto scetticismo attorno a questo intervento. Come riporta FAZ, il Bundeswehrverband, l'associazione tedesca che riunisce militari ed ex militari delle Forze Armate tedesche, ha chiesto al governo di definire chiaramente gli obiettivi dell'intervento tedesco contro lo Stato Islamico in Siria.  "La guerra non è fine a se stessa, bisogna imparare dalle precedenti missioni in Iraq, Libia e Afghanistan", ha commentato il presidente dell'Associazione. 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico di Fabrizio Verde Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico

Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Dopo Andrea Pirlo chi sarà il prossimo? di Paolo Desogus Dopo Andrea Pirlo chi sarà il prossimo?

Dopo Andrea Pirlo chi sarà il prossimo?

Tutti pazzi per Roggero di Alessandro Mariani Tutti pazzi per Roggero

Tutti pazzi per Roggero

Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista? di Giuseppe Giannini Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista?

Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista?

Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma di Antonio Di Siena Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma

Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti