La Germania interverrà in Siria: scetticismo tra cittadini e Forze Armate

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Come annunciato da diversi giorni, a seguito della richiesta di François Hollande, la Germania interverrà militarmente in Siria contro lo Stato islamico. La promessa di Angela Merkel al presidente francese è stata approvata questa mattina dal Consiglio dei ministri tedesco. 
 
Questa decisione della Germania preoccupa in ogni caso i cittadini tedeschi che temono un aumento della minaccia terroristica. Secondo un sondaggio YouGov per l'agenzia DPA, il 71% degli intervistati ritiene che il rischio di un attacco contro la Germania crescerà dopo l'intervento di Berlino in Siria. Tuttavia, questo intervento è piuttosto popolare tra il pubblico tedesco: il 45% degli intervistati sostiene questo intervento militare, mentre il 39% degli intervistati si è opposto  
 
La quota tedesca dovrebbe essere, secondo le prime stime, di 1.200 soldati. 
 
L'esercito era in attesa solo del via libera del Consiglio dei ministri, che sembrava essere una formalità. Una fregata, aerei da ricognizione e di rifornimento saranno inviati nelle basi della Nato nella zona molto rapidamente.
 
Solo pochi giorni dopo gli attacchi del 13 novembre a Parigi, il cancelliere tedesco ha promesso a François Hollande di rispondere rapidamente e di impegnarsi nella lotta contro lo Stato Islamico in Siria. Inoltre Domenica, il ministro della Difesa tedesco Ursula von der Leyen, ha dichiarato che i disaccordi tra i nemici dell'ISIS rafforzano lo stato islamico, e ha chiesto l'istituzione di una vera e propria coalizione. 

In realtà c'è molto scetticismo attorno a questo intervento. Come riporta FAZ, il Bundeswehrverband, l'associazione tedesca che riunisce militari ed ex militari delle Forze Armate tedesche, ha chiesto al governo di definire chiaramente gli obiettivi dell'intervento tedesco contro lo Stato Islamico in Siria.  "La guerra non è fine a se stessa, bisogna imparare dalle precedenti missioni in Iraq, Libia e Afghanistan", ha commentato il presidente dell'Associazione. 

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