La Francia vuole dichiarare guerra ai Bitcoin

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La Francia vuole dichiarare guerra ai Bitcoin

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Il ministero delle Finanze francese vuole aumentare la regolamentazione delle valute virtuali, nel tentativo di combattere la criminalità finanziaria
 
Il TRACFIN, l’Unità di Informazione Finanziaria Nazionale francese,  ha pubblicato un rapporto chiedendo una maggiore regolamentazione delle valute virtuali, la più famosa delle quali è Bitcoin, al fine di endere il loro utilizzo più trasparente.
Bitcoin consente di fare operazioni aggirando il settore bancario, e secondo il rapporto, rende più facile il riciclo di denaro e la copertura di attività illegali. Per ridurre questi rischi, la relazione propone di limitare i flussi di valuta virtuale e lo stato anonimo degli utenti. Si vuole anche porre un limite agli importi utilizzati per effettuare pagamenti elettronici.
 
Secondo il rapporto, ci sono solo due distributori bitcoin in Francia. Il 2 e 3 luglio, le autorità francesi hanno arrestato tre persone sospettate di gestire una rete di “cambio illegale” di bitcoin. Si è trattato del primo arresto di questo genere in Europa.
 
Il 4 luglio, l'Autorità bancaria europea (EBA) ha scoraggiato le istituzioni finanziarie europee dall’acquistare, detenere o vendere valute virtuali dal momento che il mercato non è ancora regolamentato. Secondo l'EBA, i rischi sono superiori ai potenziali benefici derivanti da transazioni più veloci e meno costose. L'EBA ha chiesto la regolamentazione delle valute virtuali e sostenuto la "creazione di un 'regime relativo alle autorità' responsabili per l'integrità di un particolare sistema di moneta virtuale e dei suoi componenti chiave."
 
Dopo l'annuncio dell’EBA, la Commissione europea ha detto di voler esaminare la possibilità di introdurre una maggiore regolamentazione del settore, in particolare per lottare contro la criminalità finanziaria.
 
"E' indispensabile agire rapidamente sulla questione. Il potenziale di riciclaggio di denaro e finanziamento del terrorismo è troppo grande da ignorare", ha detto Chantal Hughes, portavoce di Michel Barnier, Commissario per il mercato interno.

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