La Crimea sceglie la Russia e l'Ue adotta le prime sanzioni

Per l'Occidente il referendum è illegale e illegittimo

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La Crimea sceglie la Russia e l'Ue adotta le prime sanzioni

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Il  97 per cento della popolazione della Crimea ha votato a favore dell’annessione alla Russia nel referendum sullo status della regione che si è tenuto il 16 marzo.
 
Gli Stati Uniti considerano il referendum non valido, perché organizzato “sotto le minacce di violenza e l’intimidazione esercitata da un intervento militare russo che viola le leggi internazionali” .
 
In una nota congiunta, il presidente della Ue Herman Van Rompuy e il presidente della Commissione Ue José Barroso hanno definito il referendum “illegale e illegittimo e il suo risultato non verrà riconosciuto” . ”La soluzione alla crisi in Ucraina – aggiungono – deve essere basata sull’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina, nel quadro della costituzione ucraina così come alla stretta aderenza degli standard internazionali”.
 
A monitorare il voto erano presenti una settantina di osservatori da 23 Paesi. L'europarlamentare Fabrizio Bertot (Ppe),osservatore italiano in Crimea, non ha riscontrato “nessuna pressione in merito all’orientamento del voto” e ha parlato di “operazioni di voto svolte in maniera serena”.
 
Oggi, come annunciato dal primo ministro della Repubblica autonoma della Crimea Sergiy Aksyonov,  il governo regionale ha dichiarato la sua indipendenza dall’Ucraina e ha fatto una richiesta formale per l’annessione alla Federazione Russa con lo status di "repubblica". In una dichiarazione approvata e pubblicata sul sito del Parlamento locale si chiede "all'Onu e a tutti i Paesi del mondo di riconoscere lo Stato indipendente creato dai popoli della Crimea". Contestualmente si è decisa la nazionalizzazione delle proprietà statali ucraine situate in Crimea e l'adozione del rublo come moneta nazionale.  
 
A Bruxelles, i ministri degli Esteri dell'Ue hanno deicso il primo pacchetto di sanzioni (blocco dei visti e congelamento degli asset dei vertici politici e militari russ) nei confronti di 21 persone, 13 russe e otto crimeane, considerate responsabili per l’organizzazione del referendum sull’annessione della Crimea alla Russia.
 
La bozza del documento finale in discussione durante il vertice dei ministri degli esteri dell'UE, visionato da RFE / RL, "condanna fermamente" il referendum "illegale" e non riconosce il risultato, conferma che l’ accordo di associazione tra l'UE e il nuovo governo di Kiev sarà firmato il 21 marzo a Bruxelles, elogia la "risposta misurata dell’Ucraina" ed esorta Mosca a ritirare le sue Forze. 

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