La Commissione Ue ha approvato l’agenda per una nuova politica dell’immigrazione.

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La Commissione Ue ha approvato l’agenda per una nuova politica dell’immigrazione.

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La Commissione Europea ha approvato un documento che contiene proposte su come gli Stati membri regolamenteranno e gestiranno i flussi nel lungo periodo e affronteranno l’emergenza umanitaria, proponendo l’attivazione del sistema di emergenza previsto all’articolo 78, paragrafo 3, del Trattato di Lisbona. 

Come riporta il Corriere della Sera "saranno reinsediati in Europa 20 mila profughi richiedenti protezione internazionale, provenienti da campi profughi di Paesi terzi, di cui il 9,94% in Italia (cioè meno di 2mila persone). Non sono invece stati fissati numeri per la redistribuzione degli immigrati già sbarcati".

Nel documento si fa riferimento ad un “meccanismo di distribuzione per le persone che chiaramente necessitano di protezione internazionale per assicurare una partecipazione equa ed equilibrata di tutti gli stati membri a questo sforzo comune”. Un sistema di quote per la distribuzione dei migranti già sbarcati in Europa tra i 28 Stati membri dell'UE. Le quote saranno basate su una serie di criteri, tra cui la popolazione, il PIL, il tasso di disoccupazione ma anche il numero di rifugiati che ogni paese attualmente ospita e "vanno dallo 0,85% del Lussemburgo al 18,42% di immigrati assegnati alla Germania. Lo ha annunciato la Commissione europea. In Francia deve essere accolto il 14,17%, in Italia l’11,84%, in Spagna il 9,10%, in Polonia il 5,64%". 
 
Tra le "risposte immediate" anche "un'operazione nel Mediterraneo per catturare e distruggere le imbarcazioni" dei trafficanti di migranti.

Lo schema approvato dalla Commissione dovrà ora passare al vaglio dei governi. 

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