Israele. "I palestinesi volevano politicizzare la delegazione Unesco", il ministero degli Esteri

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Israele. "I palestinesi volevano politicizzare la delegazione Unesco", il ministero degli Esteri

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Lunedì 20 maggio, le autorità israeliane hanno cancellato la prevista visita di una delegazione dell'Unesco, l’agenzia specializzata delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura, chiamata a ispezionare il lavoro di conservazione nella Città Vecchia di Gerusalemme, spiegando che i palestinesi avevano ''politicizzato'' la delegazione. ''I palestinesi hanno violato tutti gli accordi che avevamo fatto con l'Unesco – ha spiegato il portavoce del ministero degli esteri israeliano Hirschon – Questa doveva essere una visita puramente operativa e professionale”. Hirschson ha accusato i palestinesi di voler condurre la delegazione al Monte del Tempio per farla incontrare con esponenti politici, contrariamente a un accordo mediato nel mese di aprile presso la sede dell'UNESCO a Parigi che avrebbe permesso alla squadra dell’Unesco di ispezionare la conservazione e il lavoro di conservazione di 18 siti nella Città Vecchia - sei sinagoghe, sei moschee e sei chiese. L’ultima missione di monitoraggio dell’agenzia Onu risale al 2004. Nel 2011 l’Unesco ha riconosciuto la Palestina come Stato membro. Il ministro degli Esteri dell’Autorità Palestinese Riyad al-Malki ha definito la missione di monitoraggio una “commissione d'inchiesta” per mettere sotto indagine le attività israeliane a Gerusalemme. Per il ministero delle Informazioni di Ramallah "La visita della missione dell'UNESCO è la prefazione della vittoria della diplomazia palestinese e araba".  

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