Iran, Khamenei richiama all’unità mentre proseguono i negoziati

877
Iran, Khamenei richiama all’unità mentre proseguono i negoziati

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

L’Iran si trova in una fase cruciale, sospeso tra il rischio di una nuova escalation militare e la prospettiva di un accordo diplomatico con gli Stati Uniti. In un messaggio rivolto al Parlamento in occasione dell’anniversario della prima Assemblea Consultiva Islamica, la Guida della Rivoluzione Islamica, Ayatollah Seyyed Mojtaba Khamenei, ha accusato Stati Uniti e Israele di tentare di destabilizzare il Paese dopo il fallimento della loro offensiva militare contro la Repubblica Islamica. Secondo Khamenei, dopo la guerra durata quaranta giorni tra febbraio e aprile, conclusasi con la sospensione delle ostilità in seguito alle controffensive iraniane contro basi statunitensi e israeliane nella regione, i nemici di Teheran starebbero cercando di alimentare divisioni interne e tensioni sociali per indebolire il Paese dall’interno. Per questo la Guida ha invitato le élite politiche e parlamentari a preservare l’unità nazionale, evitando conflitti politici e contrapposizioni che possano favorire gli avversari esterni. Parallelamente, il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) ha lanciato un nuovo avvertimento a Washington dopo quello che Teheran definisce un attacco statunitense nei pressi dell’aeroporto di Bandar Abbas.

Secondo la ricostruzione iraniana, le forze ordamericane avrebbero colpito un’area periferica della città prima dell’alba, provocando la successiva risposta missilistica iraniana contro la base da cui sarebbe partita l’operazione. L’IRGC ha dichiarato che qualsiasi nuova aggressione riceverà una risposta ancora più dura, attribuendo agli Stati Uniti la piena responsabilità delle conseguenze. Le tensioni si sono estese anche allo Stretto di Hormuz, area strategica per il commercio energetico globale. Fonti iraniane sostengono che una petroliera statunitense sarebbe stata costretta a ritirarsi dopo un intervento della Marina iraniana, mentre Washington continua ad accusare Teheran di attività militari ostili nella regione.

Gli episodi alimentano i dubbi sulla tenuta del cessate il fuoco raggiunto nelle scorse settimane. Nonostante il clima di forte diffidenza, sul piano diplomatico emergono segnali di apertura. Secondo indiscrezioni riportate da Axios, negoziatori statunitensi e iraniani avrebbero concordato una bozza di memorandum d’intesa della durata di 60 giorni, finalizzata a prolungare il cessate il fuoco e ad avviare negoziati sul programma nucleare iraniano. Il testo sarebbe stato definito il 26 maggio e attende ora l’approvazione definitiva del presidente Donald Trump.

Le fonti vicine ai colloqui indicano che l’intesa preliminare includerebbe la cessazione delle ostilità, lo sblocco dei fondi iraniani congelati all’estero, la revoca del blocco marittimo e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Successivamente verrebbe aperta una finestra negoziale di almeno sessanta giorni per affrontare il dossier nucleare. Mentre Teheran insiste sulla necessità di un annuncio congiunto dell’accordo ed esclude iniziative unilaterali da parte americana, il futuro delle relazioni tra i due Paesi resta appeso a un equilibrio fragile. Da una parte continuano gli scambi di accuse e le operazioni militari; dall’altra, entrambe le capitali sembrano consapevoli che una nuova escalation regionale avrebbe costi elevatissimi per tutti gli attori coinvolti.


LA NOTIZIA CHE HAI LETTO FA PARTE DE "Il MONDO IN 10 NOTIZIE" - LA NEWSLETTER CHE OGNI GIORNO ALLE 7.00 DEL MATTINO ARRIVA NELLE EMAIL DEI NOSTRI ABBONATI. 

SCOPRI COME ABBONARTI A L'ANTIDIPLOMATICO E SOSTENERE LA NOSTRA LUNGA MARCIA

CLICCA QUI

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra di Michelangelo Severgnini Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”? di Francesco Santoianni Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

Il futuro del gasdotto russo "Power of Siberia 2" di Marinella Mondaini Il futuro del gasdotto russo "Power of Siberia 2"

Il futuro del gasdotto russo "Power of Siberia 2"

La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze di Giuseppe Giannini La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze

La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze

Remigrazione e traditori della patria di Antonio Di Siena Remigrazione e traditori della patria

Remigrazione e traditori della patria

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti