"In Italia servono ampi aggiustamenti". Il monito di Olli Rehn

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 "In Italia servono ampi aggiustamenti". Il monito di Olli Rehn

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Intervenendo dopo la presentazione delle previsioni economiche d’autunno della Commissione europea, il commissario per le questioni economiche e finanziarie Olli Rehn ha lanciato alcuni moniti precisi all'Italia. Dopo aver ricordato che la legge di stabilità verrà vagliata più nel dettaglio da Bruxelles nei prossimi mesi, Rehn ha sostenuto di “confidare che le autorità italiane assicureranno che qualunque cambiamento dovessero fare alla legge sarà finanziato in modo credibile. In Italia servono ampi aggiustamenti e c’è ancora un grande bisogno di consolidamento dei conti“.
 
Le previsioni per l’Italia sono tutt’altro che positive. Secondo Bruxelles il rapporto tra deficit e crescita, previsto a maggio al 2,9%, sale al 3%, vale a dire al limite della soglia che farebbe riaprire la procedura di infrazione. Cresce anche il disavanzo pubblico atteso per il 2014, dal 2,5% al 2,7 per cento. Nuovo record anche del debito pubblico italiano, che dal 133% di quest’anno è destinato a toccare quota 134% nel 2014; e della disoccupazione, che dal 12,2% di quest’anno salirà al 12,4% nel 2014. Peggiorano, infine, le stime sulla crescita italiana del 2013: dal -1,3% previsto in primavera a -1,8%, mentre resta invariata a 0,7% la stima del Pil del 2014.

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