In aumento l’export di armi dall’UE verso il Medio Oriente

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In aumento l’export di armi dall’UE verso il Medio Oriente

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Un articolo apparso sul sito dell’Agenzia di stampa internazionale ‘Pressenza’ rivela come nel 2012 i paesi dell’UE abbiano esportato armi verso il Medio Oriente per un valore complessivo di quasi 40 miliardi di euro, stabilendo un livello mai raggiunto prima. Nonostante le speranze suscitate dalla cosiddetta “primavera araba”, il Medio Oriente rimane tutt’oggi una delle regioni più tormentate al mondo. Anzi, forse il crescente bisogno di armi è stato dettato proprio da tutte quelle speranze (finora) disattese che erano state alimentate dalle insurrezioni popolari. 
 
Secondo il rapporto annuale in questione (pubblicato dall’UE), le vendite di armi avrebbero generato ricavi per 9,7 miliardi di euro, in sensibile aumento del 22% rispetto al precedente anno 2011. Tra i singoli paesi presi in considerazione, l’Arabia Saudita è stato il “cliente” maggiormente equipaggiato, per un ammontare di armi (sia pesanti che leggere) di 3,5 miliardi di euro, e in particolar modo dalla Francia, fornitore di quasi la metà del totale delle armi vendute ai sauditi. A seguire gli Emirati Arabi e l’Oman. 
 
È singolare come i primi posti di questa particolare classifica siano occupati da alcuni tra i maggiori produttori ed esportatori di petrolio al mondo. Andrew Smith, membro della ‘Campagna contro il commercio di armi’, ha affermato: “La primavera araba avrebbe dovuto essere un’occasione per i paesi europei di rivalutare le modalità con cui fare affari con il Medio Oriente. Questo rapporto purtroppo mostra come, al contrario, la vendita di armi ai regimi autoritari e oppressivi della regione sia aumentata in modo significativo”

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