Il vocabolario è saturo

3662
Il vocabolario è saturo

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


di Paolo Desogus

È da ieri che cerco di pensare a qualche cosa da dire di intelligente o che abbia la parvenza di "necessario" sui fatti di Gaza. La verità è che come molti di voi mi sento totalmente disarmato. Le immagini che arrivano sono tremende e ancora più tremendo è dover leggere la dichiarazione del ministro israeliano Katz che con grande compiacimento afferma che "Gaza brucia: non cederemo". Trovo quelle parole di una disumanità sconcertante. Sono il segno della barbarie. Indicano il piano inclinato in cui ci sta trascinando Israele con il suo fanatismo giunto oramai allo stadio di massima brutalità.

Ma ecco, oltre a ripetere le stesse cose su quanto sono criminali gli israeliani e quanto siamo complici noi non riesco a fare. Ci troviamo infatti di fronte a un paradosso. Il nostro vocabolario è saturo di parole gravi e di fronte ai tanti morti cerca di esprimere un minimo di solennità, di rispetto per i morti palestinesi. Allo stesso tempo però quelle stesse parole gravi e solenni sono effimere. Il loro significato è del tutto aleatorio. Non afferrano la realtà. Danno un'immagine del mondo senza essere però capaci di andare oltre la mera petizione di principio.

Il genocidio non solo crea morte e distruzione, ma smaschera il vuoto politico in Italia e in Europa. La nostra parola non ha infatti più la forza di coagularsi e dare forma alla volontà politica popolare. Si traduce in un discorso fatuo. Talvolta assume persino l'aspetto di un'estetica dietro la quale ci illudiamo di autoassolverci, mentre in realtà ne siamo perfettamente complici.

Il genocidio porta con sé anche il declino democratico. Mette in evidenza la regressione della politica in moralismo e della volontà collettiva in petizione individuale. Questo è l'esito di una regressione culturale che per molti versi è stata sostenuta anche da sinistra, dalle tante teorie che hanno liquidato la politica organizzata in partiti e che hanno squalificato le istituzioni democratiche in nome di un anarchismo che pareva fico e progressivo, ma che in realtà ha svolto la funzione di piattaforma su cui il neoliberismo ha impiantato la sua antropologia dell'uomo disintermediato, funzione "autopoietica" della propria volontà di potenza.

Ecco dove ci hanno portato 'ste cazzate" che circolano all'università, nei salotti cosmopoliti per bene e nelle librerie frequentate da chi vuole stare al passo coi tempi. Ci hanno portato a non contare un nulla, a non saper riconoscere i grandi rapporti di forza geopolitici e a non avere la minima idea della relazione tra i processi materiali e le pratiche di dominio che il capitalismo oggi diversifica a seconda delle necessità: il genocidio a Gaza, la colonizzazione militare ed economica in Europa, i dazi al 100% in oriente e tante altre belle cose che fanno dell'"autopoiesi" celebrata dai "postumanisti" una chiacchiera inutile, che non cancella le nostre complicità con il genocidio a Gaza.

*Post Facebook del 16 settembre 2025

Paolo Desogus

Paolo Desogus

Professore associato di letteratura italiana contemporanea alla Sorbonne Université, autore di Laboratorio Pasolini. Teoria del segno e del cinema per Quodlibet.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni   Una finestra aperta Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni

Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia? di Fabio Massimo Paernti Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca di Alessandro Bartoloni La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Un Diego Bianchi in giacca e cravatta di Paolo Desogus Un Diego Bianchi in giacca e cravatta

Un Diego Bianchi in giacca e cravatta

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra di Marinella Mondaini Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra

Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra

Chi sono i veri nemici dell'Europa di Giuseppe Giannini Chi sono i veri nemici dell'Europa

Chi sono i veri nemici dell'Europa

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni di Giorgio Cremaschi La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni

La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti