Il nuovo 1937. L'ultimo post di Paul Krugman

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Il nuovo 1937. L'ultimo post di Paul Krugman

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Dall'inizio della crisi, gli economisti che hanno studiato la Grande Depressione hanno lanciato un monito preciso alla classe politica: non ricreate un nuovo 1937 - l'anno in cui Franklin Delano Roosevelt aveva prematuramente cercato il pareggio di bilancio e la FED di normalizzare la politica monetaria, interrompendo la ripresa degli anni precedenti e mandando l'economia verso un nuovo precipizio. Nel suo ultimo post sul suo blog, Paul Krugman scrive come purtroppo questi avvertimenti sono stati ignorati. La Bce ha aumentato i tassi per un po', come ha fatto la Riksbank in Svezia; e l'austerità fiscale guidata dalla paura invisibile dei vigilantes dei titoli obbligazionari è stata la norma ovunque. Ma sicuramente lo scenario peggiore si è creato in Europa. 
 
E ora le cose stanno precipitando ovunque. Al momento, l'Europa ha già avuto il suo 1937, con la sua recessione double-dip, che si sta trasformando in qualcosa di diverso. E l'intera economia mondiale si sta velocemente indebolendo. Proprio oggi, prosegue Krugman, c'è stata l'ennesima prova: i titoli americani a 10 anni sono scesi sotto il 2%. Sono tutti segnali da parte dei mercati che ci dicono che il grande rischio è la deflazione o, comunque, una bassissima inflazione permanente. L'augurio, conclude Krugman, è che la Fed smetta di parlare di strategie di uscita per un po, perché la “Depressione Minore” è tutt'altro che finita. 

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