Il fallimento dei negoziati sulla Siria

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Il fallimento dei negoziati sulla Siria

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Un articolo apparso sul quotidiano “The Washington Post” mette in evidenza come i colloqui di pace di Ginevra per cercare di risolvere l’impasse siriana, chiusi in un vicolo cieco da sabato scorso – con timidissimi segnali di ravvicinamento tra le parti – starebbero mettendo a dura prova la pazienza degli Usa, che si sono scagliati contro la Russia, rea di voler consapevolmente prolungare il conflitto. 
 
“Non possono avere entrambe le cose”, ha dichiarato un funzionario dell’amministrazione Obama parlando della Russia, principale sostenitrice internazionale di Bashar al-Assad ma che allo stesso tempo ha pubblicamente e ripetutamente avallato l’intenzione degli Usa di invitare entrambe le parti al dialogo. Complice anche (o forse soprattutto) la concomitanza con le Olimpiadi invernali in corso di svolgimento a Sochi, gli Stati Uniti si sono ormai convinti della malafede russa nell’approccio al conflitto siriano, che in tre anni ha già provocato 140.000 vittime, la maggior parte delle quali civili. Un doppio gioco sovietico dunque, secondo l’opinione del funzionario statunitense che ha voluto rimanere nell’anonimato. “Finchè rimarranno adagiati sullo status quo, questa situazione sarà molto difficile da risolvere”, ha detto il funzionario riferendosi ai russi, “Hanno già fatto registrare un record piuttosto spiacevole, avendo posto il veto nei tre precedenti tentativi da parte delle Nazioni Unite di ritenere Assad responsabile di fronte al Consiglio di Sicurezza”. 
 
Il conflitto in Siria prosegue ormai incessante da tre anni, e le tensioni tra Stati Uniti e Russia potrebbero complicare ulteriormente le cose.

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