Il doppio errore dell'Ue con le sanzioni alle aziende cinesi

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Il doppio errore dell'Ue con le sanzioni alle aziende cinesi

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di @LauraRuHk

 

Kirill Dmitriev, a capo del Russian Direct Investment Fund, ha commentato con sarcasmo la decisione di Bruxelles di includere aziende cinesi nel 20° pacchetto di sanzioni contro la Russia: «L’UE ha dichiarato una guerra di sanzioni alla Cina dopo averla già persa». 

Questa affermazione appare ancora più fondata alla luce del recente EU Industrial Acceleration Act (IAA), con cui Bruxelles impone restrizioni severe agli investimenti esteri in quattro settori strategici: batterie, veicoli elettrici, fotovoltaico e materie prime critiche. La normativa introduce inoltre clausole di “origine UE” negli appalti pubblici e nelle politiche di sostegno all'economia, creando barriere significative agli investimenti e una vera e propria discriminazione istituzionale nei confronti delle imprese straniere, in particolare cinesi.

L’UE sta commettendo un doppio errore: da un lato colpisce le imprese cinesi con sanzioni legate alla guerra in Ucraina, dall’altro erige barriere protezionistiche per limitare la presenza cinese nei settori tecnologici e industriali chiave. Si tratta di una combinazione di misure ostili che Pechino difficilmente ignorerà. 

Mentre l’Europa dipende pesantemente dalla Cina per componenti essenziali, materie prime critiche e catene di approvigionamento, la Cina può permettersi di ridurre progressivamente gli acquisti di prodotti europee e di reagire con misure mirate.

Colpire le imprese cinesi rischia di diventare un boomerang e provocare perdite significative proprio mentre l’economia europea è già in grande affanno. 

Praticamente l'UE sta ripetendo con la Cina lo stesso errore commesso con la Russia e ora si illude di poter usare restrizioni e sanzioni contro un’economia molto più grande e capace di efficaci contromisure. Ancora una volta l’UE si espone in prima linea in una guerra scatenata da Washington, subendone direttamente i costi economici e sociali.

*Post Telegram di @LauraRuHK

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