Il 10% delle vittime dell’esercito israeliano a Gaza provengono dagli Stati Uniti

1555
Il 10% delle vittime dell’esercito israeliano a Gaza provengono dagli Stati Uniti

 

Il 10% dei soldati uccisi durante l'invasione di terra di Gaza erano cittadini statunitensi, ha riferito, ieri, The Washington Post.

Almeno 23 statunitensi hanno perso la vita mentre prestavano servizio nell'esercito o nella polizia israeliana, 21 dei quali all'interno di Gaza, uno al confine settentrionale con il Libano e un altro ad Al-Quds (Gerusalemme).

Secondo l'esercito di occupazione israeliano, dal 7 ottobre almeno 552 soldati israeliani sono stati uccisi e altri 2.938 sono rimasti feriti. Cifre messe in discussione dalla Resistenza palestinese per la loro mancanza di trasparenza.

In questo contesto, il sito web The Intercept ha rivelato che l'amministrazione del presidente Joe Biden ha inviato una squadra dell'aeronautica degli Stati Uniti nella Palestina occupata alla fine di novembre per aiutare a identificare gli obiettivi e ha anche inviato ufficiali specializzati nell'informazione, utilizzati per effettuare attacchi aerei a lungo raggio e di artiglieria contro i palestinesi.

Inoltre, gli Stati Uniti, il più grande alleato di Israele, hanno fornito a Israele una grande quantità di armi e munizioni dall’inizio della guerra di Gaza e hanno anche posto il veto a tre risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (UNSC) che esortavano Tel Aviv a fermare la sua aggressione.

 

------------------------------

"CAPIRE LA PALESTINA": NUOVA IMPERDIBILE PROMOZIONE IN COLLABORAZIONE CON EDIZIONI Q

LA STORIA NON E' INIZIATA IL 7 OTTOBRE. TRE LIBRI FONDAMENTALI PER CONOSCERLA A FONDO (AD UN PREZZO SPECIALE)

VAI ALLA PROMO

 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

L'opzione “simul stabunt” di Trump contro l'Europa di Giuseppe Masala L'opzione “simul stabunt” di Trump contro l'Europa

L'opzione “simul stabunt” di Trump contro l'Europa

AWE2026: quando l'IA diventa la tua coinquilina   Una finestra aperta AWE2026: quando l'IA diventa la tua coinquilina

AWE2026: quando l'IA diventa la tua coinquilina

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Referendum, guerre e bambini nel bosco di Alessandro Mariani Referendum, guerre e bambini nel bosco

Referendum, guerre e bambini nel bosco

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Una giustizia classista per il potere autoritario di Giuseppe Giannini Una giustizia classista per il potere autoritario

Una giustizia classista per il potere autoritario

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti