"I mercati azionari sono truccati". Parte II

Il mondo delle transazioni ad alta frequenza sotto accusa

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 "I mercati azionari sono truccati". Parte II

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In America, non si placa la polemica innescata dalle dichiarazioni di Michael Lewis che, durante la presentazione del suo nuovo libro "Flash Boys" alla nota trasmissione televisiva americana "60 Minutes", ha sostenuto senza tanti giri di parole che "i mercati azionari sono truccati". Lewis ha svelato i retroscena del mondo delle transazioni ad alta frequenza spiegando il meccanismo attraverso il quale i "grandi" traders, operatori in grado di muovere miliardi di dollari al giorno, riescano a disporre di tutte le informazioni con qualche frazione di secondo di anticipo sul resto del mercato utilizzando sistemi informatici in grado di anticipare un offerta su uno stock di azioni per poi rivenderlo ad un prezzo inflazionato e compiere un micro guadano ogni volta.
 
Immediata la replica degli operatori ad alta frequenza a difesa delle loro azioni. "Siamo completamente in disaccordo con le accuse che il mercato azionario statunitense è truccato", ha detto il CEO di BATS (Better Alternative Trading System) Bill O'Brien in una e-mail a Bloomberg News. BATS è una delle più grandi società del mondo dell'alta frequenza. "Anche se non dovremmo mai smettere di cercare di migliorare la struttura del mercato, è ingiusto e irresponsabile accusare persone semplicemente perché utilizzano la tecnologia e migliorano la concorrenza. Questo ha contribuito a rendere il nostro mercato il più competitivio e liquido del mondo", prosegue O'Brien
 
O'Brien e Katsuyama hanno avuto la possibilità di confrontarsi in un'accesa discussione sul canale finanziario statunitense CNBC.
 
O'Brien ha sfidato Katsuyama a ripetere le sue affermazioni e Katsuyama è stato più che felice di replicare.
 
"Credo che i mercati siano truccati e che voi siate parte della manipolazione", ha detto Katsuyama.
 
 
O'Brien ha accusato Katsuyama di voler "spaventare milioni di investitori" nel tentativo di promuovere la sua società, IEX  
 
Gli agenti federali statunitensi stanno indagando se le società specializzate nelle transazioni ad alta frequenza violano le leggi statunitensi, utilizzando in rapida evoluzione informazioni di mercato sottratte alla disponibilità di altri trader.

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