I limiti della "strategia del fare" di Renzi. Da Le Monde Diplomatique

1878
I limiti della "strategia del fare" di Renzi. Da Le Monde Diplomatique

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Nel loro blog su Le Monde Diplomatique Chris J Bickerton e Carlo Invernizzi Accetti analizzano “il colpo d'ingegneria” di Renzi per scavalcare Letta al potere, avvenuto in modi e tempi inconvenienti, come ha ammesso lo stesso ex sindaco di Firenze. Con una reputazione machiavellica e dopo le indiscrezioni che hanno rilevato come il presidente della Repubblica Napolitano avesse avuto colloqui con Mario Monti per rimpiazzare Silvio Berlsuconi al governo prima delle sue dimissioni del novembre 2011, proseguono i due autori, le credenziali democratiche di Renzi non vengono certo agevolate. L'opinione pubblica italiana è quindi sempre più critica verso il terzo primo ministro non eletto consecutivo.
 
Appena eletto alla segreteria del Pd, la strategia di Renzi è stata quella di cercare di dettare l'agenda di governo a Letta, ma poi, sostengono Bickerton e Accetti, è rimasto vittima della sua ideologia del fare, che lo ha messo nelle condizioni di sfruttare le chances a sua disposizione rendendolo vulenrabile per il futuro. Con  una coalizione di governo inefficace come era stato per Letta, i detrattori di Renzi utilizerrano le inevitabile lentezze che si produrranno contro di lui. La prima vittima potrebbero essere le riforme istituzionali proposte per la riforma elettorale e il senato,  in una fase in cui le priorità resteranno questioni economiche più urgenti. Il costante bisogno di Renzi di fare qualcosa, concludono i due autori, gli ha già fatto perdere il controllo sui tempi e le priorità del suo progetto politico.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Parola d’ordine: guerra ibrida Parola d’ordine: guerra ibrida

Parola d’ordine: guerra ibrida

Il semestre d’oro di Netanyahu di Michelangelo Severgnini Il semestre d’oro di Netanyahu

Il semestre d’oro di Netanyahu

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà   Una finestra aperta Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni di Francesco Santoianni Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni

Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni

La mano rossa parla solo di guerra? di Raffaella Milandri La mano rossa parla solo di guerra?

La mano rossa parla solo di guerra?

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Ma chi sono gli stranieri a Milano? di Paolo Desogus Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Il rischio del processo mediatico di Paolo Arigotti Il rischio del processo mediatico

Il rischio del processo mediatico

Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it" di Geraldina Colotti Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it"

Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it"

 I veri estremisti di Alessandro Mariani  I veri estremisti

I veri estremisti

Storia dell'integrazione europea di Gilberto Trombetta Storia dell'integrazione europea

Storia dell'integrazione europea

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti