Hollande ammette la consegna di armi letali ai ribelli siriani nonostante l'embargo

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Hollande ammette la consegna di armi letali ai ribelli siriani nonostante l'embargo

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Il presidente francese François Hollande ha ammesso, in un'intervista per un libro del giornalista specializzato in affari diplomatici e militari giornalista, Xavier Panon, che la Francia ha dato armi letali ai ribelli siriani nel 2012 nonostante l'embargo esistente. E' la prima ammissione di questo genere da aprte di Hollande che in precedenza aveva rivendicato solo la distribuzione di materiale non letale.

L'opera, dal titolo 'Nei corridoi della diplomazia francese', uscirà in Francia questo mese.
 
"Abbiamo iniziato quando eravamo sicuri che sarebbero finite nelle mani giuste. Per quanto l'armamento letale consegnato i nostri servizi", ha detto Hollande ha detto l'autore del libro.
 
Secondo i dati rivelati dal giornalista, nel 2012 Parigi ha dato ai ribelli siriani sistemi d'artiglieria, mitragliatrici, lanciarazzi e missili anticarro. Durante questo periodo  era in vigore il divieto dell'UE alla consegna di armi alla Siria che è stato revocato nel maggio 2013. Finora la Francia aveva riconosciuto solo la consegna di armi non letali, tra cui giacche e dispositivi di visione notturna. 
 
Inoltre, il libro di Panon rivela i piani congiunti di Parigi e dell'US Air Force per condurre attacchi aerei sulle strutture del governo siriano nel mese di agosto 2013. Secondo il giornalista, uno degli obiettivi di queste operazioni sarebbe stato il quartier generale dell'intelligence militare siriana. 

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