Groenlandia: una pedina strategica tra USA e Danimarca

1718
Groenlandia: una pedina strategica tra USA e Danimarca

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

La Groenlandia, con la sua posizione strategica nell'Artico, è al centro di un complesso intreccio di interessi geopolitici e desideri di autodeterminazione. Recentemente, il presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump, ha suscitato clamore proponendo l'acquisto dell'isola, definendola una "necessità assoluta" per la sicurezza nazionale USA. Nonostante ciò, sia il primo ministro danese Mette Frederiksen che il leader groenlandese Mute Egede hanno escluso categoricamente l'idea, ribadendo che la Groenlandia “non è in vendita”.

Nel frattempo, Copenaghen ha cercato di evitare scontri pubblici con Washington, mostrando disponibilità a discutere un potenziamento della presenza militare nordamericana sull’isola. La Groenlandia, già sede di una base militare statunitense e di infrastrutture per la difesa missilistica, ha un ruolo storico nella sicurezza transatlantica, che risale alla Seconda Guerra Mondiale e alla Guerra Fredda.

Mute Egede, durante una conferenza stampa congiunta con Frederiksen, ha riaffermato il desiderio del popolo groenlandese di autodeterminarsi: “La Groenlandia appartiene al popolo groenlandese. Non vogliamo essere né danesi né statunitensi.” Con un'autonomia ottenuta nel 1979 e il diritto di indire un referendum per l’indipendenza, Egede ha dichiarato che quel momento “arriverà presto”.

Nonostante le tensioni, entrambi i leader hanno espresso la volontà di collaborare con gli Stati Uniti per rafforzare la sicurezza dell’alleanza occidentale. La Groenlandia si trova così a bilanciare le pressioni geopolitiche globali con il suo obiettivo di costruire un futuro indipendente.

*Tratto dalla newsletter quotidiana de l'AntiDiplomatico dedicata ai nostri abbonati

----------------------

https://www.axios.com/2025/01/11/denmark-response-trump-greenland-threat

 

https://www.aljazeera.com/news/2025/1/10/greenland-pm-says-ready-to-talk-to-trump

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più di Francesco Santoianni Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE di Paolo Desogus Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Tecnopolitica: la svolta totalitaria di Giuseppe Giannini Tecnopolitica: la svolta totalitaria

Tecnopolitica: la svolta totalitaria

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti