Groenlandia: una pedina strategica tra USA e Danimarca

1713
Groenlandia: una pedina strategica tra USA e Danimarca

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

La Groenlandia, con la sua posizione strategica nell'Artico, è al centro di un complesso intreccio di interessi geopolitici e desideri di autodeterminazione. Recentemente, il presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump, ha suscitato clamore proponendo l'acquisto dell'isola, definendola una "necessità assoluta" per la sicurezza nazionale USA. Nonostante ciò, sia il primo ministro danese Mette Frederiksen che il leader groenlandese Mute Egede hanno escluso categoricamente l'idea, ribadendo che la Groenlandia “non è in vendita”.

Nel frattempo, Copenaghen ha cercato di evitare scontri pubblici con Washington, mostrando disponibilità a discutere un potenziamento della presenza militare nordamericana sull’isola. La Groenlandia, già sede di una base militare statunitense e di infrastrutture per la difesa missilistica, ha un ruolo storico nella sicurezza transatlantica, che risale alla Seconda Guerra Mondiale e alla Guerra Fredda.

Mute Egede, durante una conferenza stampa congiunta con Frederiksen, ha riaffermato il desiderio del popolo groenlandese di autodeterminarsi: “La Groenlandia appartiene al popolo groenlandese. Non vogliamo essere né danesi né statunitensi.” Con un'autonomia ottenuta nel 1979 e il diritto di indire un referendum per l’indipendenza, Egede ha dichiarato che quel momento “arriverà presto”.

Nonostante le tensioni, entrambi i leader hanno espresso la volontà di collaborare con gli Stati Uniti per rafforzare la sicurezza dell’alleanza occidentale. La Groenlandia si trova così a bilanciare le pressioni geopolitiche globali con il suo obiettivo di costruire un futuro indipendente.

*Tratto dalla newsletter quotidiana de l'AntiDiplomatico dedicata ai nostri abbonati

----------------------

https://www.axios.com/2025/01/11/denmark-response-trump-greenland-threat

 

https://www.aljazeera.com/news/2025/1/10/greenland-pm-says-ready-to-talk-to-trump

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico di Fabrizio Verde Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico

Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Dopo Andrea Pirlo chi sarà il prossimo? di Paolo Desogus Dopo Andrea Pirlo chi sarà il prossimo?

Dopo Andrea Pirlo chi sarà il prossimo?

Tutti pazzi per Roggero di Alessandro Mariani Tutti pazzi per Roggero

Tutti pazzi per Roggero

Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista? di Giuseppe Giannini Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista?

Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista?

Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma di Antonio Di Siena Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma

Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti