Grillo lancia la sua proposta "modesta" per l'Europa

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Grillo lancia la sua proposta "modesta" per l'Europa

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Beppe Grillo ha parlato a Genova dal palco dell’OltreV3Day e in vista delle prossime elezioni europee di giugno ha rilanciato “La 'proposta modesta' per risolvere la crisi dell’Eurozona” degli economisti Yanis Varoufakis (qui la nostra intervista), Stuart Holland e James K. Galbraith.
 
Il leader pentastellato ha elencato cinque condizioni fondamentali per rimanere nell’Ue: 1) Referendum sull’euro, 2) Condivisione del debito europeo attraverso l’istituzione degli eurobond, 3) Investimenti su innovazione e istruzione esclusi dallo sforamento del 3% del deficit di bilancio, 4) Imposizione dei dazi per protezionismo sociale in favore delle PMI italiane, 5) Europa a “due velocità” con l’organizzazione di un’alleanza dei paesi mediterranei che adotterebbe un “Euro 2” svalutato del 20% (così come ha detto Ambrose Evans Pitchard a L’AntiDiplomatico).
 
Grillo ha anche mostrato una serie di grafici sullo stato dell’economia italiana negli ultimi vent’anni, attraverso cui ha voluto rimarcare l’aumento arrembante del debito pubblico dall’anno di adozione della moneta unica (2002) e soprattutto l’insofferenza dell’economia tedesca a discapito dei paesi dell’Europa meridionale. L’ex comico genovese ha poi chiesto a gran voce l’abolizione del pareggio di bilancio in Costituzione, introdotto dal precedente governo a guida Monti.
 
Per Grillo la possibilità di “uscire dall’Unione” non dev’essere accantonata: “Nessuno crede più al sogno europeo”, ha concluso il leader del movimento. 

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