Grecia. "Questo è lo stato attuale delle cose e sono preoccupato". Dijsselbloem

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Grecia. "Questo è lo stato attuale delle cose e sono preoccupato". Dijsselbloem

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A conclusione del vertice di ieri sera, i ministri della zona euro hanno fatto nuove pressioni alla Grecia per accelerare le riforme strutturali, continuare il consolidamento fiscale e procedere con le privatizzazione per sbloccare la prossima tranche di aiuti internazionali.  Il presidente della zona euro Jeroen Dijsselbloem ha dichiarato che "il solo modo di rafforzare le prospettive economiche, rafforzare la competitività è di proseguire negli impegni presi".
 
Il commissario economico e monetario, Olli Rehn, non ha voluto dire con esattezza l'ammontare del gap fiscale nel 2014 per la Grecia, ma ufficiali di Atene ascoltati da Kathimerini hanno confermato la cifra di 2 miliardi di euro.
 
Un team di rappresentanti della troika – Fondo Monetario Internazionale, Commissione europea e Banca Centrale europea – è in visita nuovamente ad Atene per controllare il progresso sugli impegni presi e decidere se rilasciare la nuova tranche di aiuti, senza la quale la Grecia fallirebbe. “La revisione deve finire il prima possibile. Ma allo stato attuale diventa sempre più difficile finalizzarla in tempo e prendere una decisione per dicembre. Questo è lo stato attuale delle cose e sono preoccupato", ha concluso Dijsselbloem 

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