Grecia. I creditori tasseranno i disoccupati come “free-lancer” al 26%

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Grecia. I creditori tasseranno i disoccupati come “free-lancer” al 26%

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A quanto sembra le condizioni del terzo accordo di bailout prevedono di tassare le persone senza reddito o con reddito molto basso come se fossero un’impresa che fa profitti, e sarà anche chiesto il pagamento dell’acconto di imposta, riporta il blog KTG.

Questa tassazione eccessiva assolutamente incredibile e quasi criminale in violazione dei diritti umani interesserà le persone – persone fisiche – che non hanno un reddito regolare da lavoro, ma a cui capita di avere una casa o una macchina. L’idea è in realtà un aggiornamento della folle normativa fiscale sul “reddito presunto” del secondo Protocollo d’Intesa del 2013.
 
Secondo alcuni media greci, i contribuenti senza un reddito effettivo che possiedono un immobile, una macchina o ricevono interessi da depositi bancari saranno tassati come “liberi professionisti”. Cioè essi saranno tassati al 26% e dovranno pagare le tasse in anticipo.
 
Questi criteri del “reddito presunto” sono stati introdotti nel maggio 2013. Le autorità fiscali greche non accettano che qualcuno possa vivere e respirare senza avere un reddito. Così calcolano “un reddito effettivo”, che è in realtà un reddito fittizio, basato sulle spese dei contribuenti, i loro bisogni, i depositi che hanno, i soldi, i loro beni e qualsiasi eventuale reddito da ogni altra fonte possibile.
 
Pertanto, le autorità fiscali greche calcolano che una persona ha bisogno di 3.000 € l’anno per l’alimentazione e le necessità di base. Inoltre essi calcolano che a seconda dei metri quadrati della casa / appartamento in cui vive, ha bisogno di XXXX euro per mantenerla e pagare i servizi, il riscaldamento, ecc. Lo stesso vale se la persona ha una macchina intestata. A seconda della cilindrata dei veicoli, le autorità fiscali calcolano che sono necessari XXXX euro l’anno per mantenere e far circolare la macchina.
 
Questa legislazione fiscale a partire dal 2013 si è risolta in una tassazione assurda ed eccessiva delle persone senza reddito a cui capita di avere una casa a proprio nome o dei depositi bancari. Questi contribuenti dovrebbero pagare 300 o 400 euro d’imposta per i redditi presunti che l’ufficio delle imposte ritiene che essi abbiano.
 
Ora, con il terzo salvataggio le cose andranno ancora peggio, nonostante il fatto che questi contribuenti già pagano le tasse sulla casa e la macchina e pagano anche un’imposta del 15% sugli interessi dei depositi.
 
Un’altra assurdità del sistema fiscale greco è che, mentre le autorità calcolano i “criteri per la presunzione del tenore di vita”, secondo alcune generali “linee guida” non accettano utenze, costi del riscaldamento, costi di telecomunicazioni e altre bollette che il contribuente presenti nella sua dichiarazione fiscale.
 
Il costo del “tenore di vita presunto” dalle autorità fiscali non prende nemmeno in considerazione la possibilità che il contribuente che non ha un reddito imponibile sufficiente possa avere debiti con parenti e amici, viva senza elettricità, telefono e televisione.
 
Tassare le «persone fisiche» al 26% come liberi professionisti
 
Secondo il quotidiano Realnews, “il testo del terzo accordo di salvataggio afferma chiaramente che riesaminerà la “presunzione del tenore di vita” ed in particolare le esenzioni previste dalla legge 4330/2015 sulla tassazione delle persone fisiche.”
 
Circa 1.000.000 di contribuenti intrappolati nella nuova rete dei criteri del “reddito presunto” e della “presunzione del tenore di vita” saranno tassati con aliquota del 26% sin dal primo euro calcolato dalle autorità fiscali. Pagheranno il 75% di acconto d’imposta nel 2015 e il 100% a partire dal 2016 e negli anni successivi, come se avessero un business che fa profitto!
 
Per l’anno in corso 2015 – periodo d’imposta 2014 – dovranno pagare un’aliquota del 45,5% per il reddito inesistente che non hanno percepito.
 
Diverse disposizioni della legge 4330/2015 approvata a giugno 2015 tutelavano centinaia di migliaia di contribuenti con reddito molto basso da interessi sui depositi e / o canoni di locazione o lavori occasionali / temporanei dall’essere tassati come “liberi professionisti”. Erano tassati come “dipendenti e pensionati.”
 
Una delle disposizioni di legge si riferiva ai contribuenti con reddito annuo inferiore a € 6.000 € e “reddito presunto” non superiore a € 9,545. Essi erano esentati dal pagare l’imposta sul reddito se non esercitavano un’attività commerciale o un ‘attività agricola individuale. “Tale disposizione era prevista al fine di garantire degli sgravi fiscali a lavoratori occasionali come disoccupati, casalinghe, studenti, partecipanti a programmi di tirocinio lavorativo finanziati dalla UE.”
 
Non si può tassare con un’aliquota del 26% un disoccupato che prende parte a un programma finanziato dall’Unione europea per la “crescita e creazione di posti di lavoro”, ha un contratto di formazione e lavoro temporaneo di 5 mesi e guadagna 2.500 € in totale. O no?
 
Bene, i creditori e il governo greco che ha firmato il terzo accordo di salvataggio ritengono che sì, è possibile.
 
E vogliono abrogare le disposizioni di legge di giugno.
 
Promemoria: secondo l’Unione Europea, un reddito annuo di € 6.000 è considerato la “soglia di povertà”.
 
PS essere registrati come “free-lancer” significa anche una tassa supplementare, la cosiddetta tassa di commercio annuale di 650 €, più i contributi sociali assicurativi che sono almeno 300 € al mese.
 
Questa è l’Europa che amiamo: vivi e respira solo per pagare le tasse. 


Per la traduzione dell'articolo di KTG si ringrazia vocidallestero.it

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