Gli USA non devono arretrare! Un manifesto per un XXI Secolo Americano

9978
Gli USA non devono arretrare! Un manifesto per un XXI Secolo Americano

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

di Diego Angelo Bertozzi per Marx21.it

Il politologo e storico Robert Kagan, salito alla ribalta negli anni dell'amministrazione Bush jr come cofondatore del "Progetto per il nuovo secolo americano" - un "mein kampf" dell'imperialismo Usa – produce ora su Foreign Policy un'analisi della situazione internazionale che è una sorta di manifesto per il mantenimento del predominio globale statunitense.

Il "non indietreggiare neppure di un pollice" - questo l'invito rivolto all'amministrazione Trump - consiste nel rispondere alla sfida "revisionista" di Pechino e Mosca non accettando sfere di influenza, rinsaldando i rapporti con i tradizionali alleati e ribadendo il proprio ruolo di guida globale nella difesa delle istituzioni democratiche e del libero mercato. In caso contrario, se gli Usa ripiegassero su se stessi o si mostrassero deboli e poco reattivi (questa è una denuncia chiara rivolta alla amministrazione Obama) le due potenze potrebbero ripercorrere gli stessi passi della Germania nazista e del Giappone imperiale che hanno portato al secondo conflitto mondiale: “L'attuale sistema ha quindi dipeso non solo dal potere americano, ma anche dalla coerenza e dall'unità nel cuore del mondo democratico.

Gli Stati Uniti hanno dovuto fare la loro parte in quanto principale garante dell'ordine, specialmente nel campo militare e strategico, ma anche il cuore ideologico ed economico - le democrazie dell'Europa e dell'Asia orientale e Pacifico – si è dovuto mostrare relativamente sano e sicuro di sé. […] è stato nel 1920, non  nel 1930, che le potenze democratiche hanno preso le decisioni più importanti e, in definitiva, fatali. La disillusione degli americani dopo la prima guerra mondiale li ha portati a respingere la responsabilità di giocare un ruolo strategico nel preservare la pace in Europa e in Asia, anche se l'America era l'unica nazione abbastanza potente per svolgere tale ruolo. Il ritiro degli Stati Uniti ha contribuito a minare la volontà di Gran Bretagna e Francia e ha incoraggiato la Germania in Europa e il Giappone in Asia ad intraprendere azioni sempre più aggressive per raggiungere una posizione dominante regionale”.

Per quanto concerne in particolare la Cina popolare, Robert Kagan sottolinea che se da un lato non sono in discussione il crescente ruolo economico – sarebbe ormai difficile farlo anche alla luce delle istituzioni create ed attive - e la sua influenza in Asia in questo ambito, dall'altro non devono essere praticati cedimenti sul piano della sicurezza militare (riferimento alla situazione del Mar cinese meridionale), campo nel quale gli Stati Uniti godono di chiari vantaggi. Lo studioso sembra riproporre, anche se non esplicitamente, la proposta di un "grande patto" - ma tacito - tra Washington e Pechino avanzata nel novembre scorso da James Woolsey, consigliere per la sicurezza nazionale di Trump: gli Stati Uniti accettano l'ascesa economica della Cina popolare, il suo peso crescente negli organismi multilaterali, non si pongono come obiettivo quello di sovvertire il suo particolare regime politico e sociale, ma in cambio non deve essere messo in discussione lo status quo militare in Asia e il predominio statunitense nell'area.

Riferimenti

Robert Kagan, “Backing Into World War III”, Foreign Policy, 6 febbraio 2017

James Woolsey, “Under Donald Trump, the US will accept China’s rise – as long as it doesn’t challenge the status quo”, South China Morning Post, 10 novembre 2016.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Parola d’ordine: guerra ibrida Parola d’ordine: guerra ibrida

Parola d’ordine: guerra ibrida

Il semestre d’oro di Netanyahu di Michelangelo Severgnini Il semestre d’oro di Netanyahu

Il semestre d’oro di Netanyahu

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà   Una finestra aperta Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni di Francesco Santoianni Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni

Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni

Jeffrey Sachs: Le 4 proposte per una pace giusta in Ucraina di Alessandro Bartoloni Jeffrey Sachs: Le 4 proposte per una pace giusta in Ucraina

Jeffrey Sachs: Le 4 proposte per una pace giusta in Ucraina

La mano rossa parla solo di guerra? di Raffaella Milandri La mano rossa parla solo di guerra?

La mano rossa parla solo di guerra?

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Ma chi sono gli stranieri a Milano? di Paolo Desogus Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Il rischio del processo mediatico di Paolo Arigotti Il rischio del processo mediatico

Il rischio del processo mediatico

Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it" di Geraldina Colotti Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it"

Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it"

 I veri estremisti di Alessandro Mariani  I veri estremisti

I veri estremisti

Storia dell'integrazione europea di Gilberto Trombetta Storia dell'integrazione europea

Storia dell'integrazione europea

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti