“Ginevra II” e le lezioni bosniache per la Siria

1287
“Ginevra II” e le lezioni bosniache per la Siria

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


Il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha invitato le parti a considerarli “l’alba di un nuovo inizio, l’occasione per mostrarsi uniti”. La Russia e alcuni membri della NATO hanno dato la loro disponibilità e il loro appoggio. Ma i colloqui di pace sulla situazione siriana, denominati “Ginevra II” e iniziati nella giornata di ieri a Montreux, si preannunciano estremamente tesi e complessi. Le sfide da affrontare sono importanti, a cominciare dalla scarsissima propensione delle parti – il governo di Assad da una parte e l’opposizione siriana dall’altra – al dialogo. 
 
Una dettagliata analisi apparsa sul New York Times sottolinea come, sin dall’inizio della guerra civile siriana, molti osservatori politici hanno tracciato parallelismi interessanti tra la Siria e la Bosnia degli anni novanta. I colloqui di Ginevra II, in questo senso, riportano alla mente tutti gli sforzi compiuti per risolvere il conflitto nei Balcani di vent’anni fa. Quali sono le lezioni che la Siria può trarre, dunque? Se ce n’è una in particolare, è senz’altro la necessità di umiltà. Per quanto la comunità internazionale si possa sforzare di risolvere il conflitto, una guerra civile è sempre estremamente “resistente” agli interventi esterni. Nonostante ciò, è importante riuscire a coinvolgere gli attori principali presenti nella regione, proprio come hanno dimostrato gli accordi di Dayton ai tempi della Bosnia, quando vennero resi partecipi sia Croazia che Serbia. Ed è quello che sta facendo l’amministrazione Obama con la Russia, ad esempio. E tutto questo nonostante l’assenza dell’Iran dai colloqui possa rivelarsi un fattore limitante. Come la Bosnia insegna inoltre, una guerra non può considerarsi conclusa solo perché sono state deposte le armi. Invece di concentrarsi esclusivamente sulla violenza nel breve termine, i negoziatori di Ginevra II dovranno essere abili nel plasmare il comportamento futuro delle parti, creando le condizioni per una pace duratura facendo leva su un piano di riforme costituzionali ed elettorali concreto. 
 
L’impegno della comunità internazionale è molto ambizioso, e i negoziatori dovranno aspettarsi il tentativo di alcune fazioni di minare l’intero progetto. Ma vincere la pace, e non la guerra, non è mai un impegno a breve termine.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo   Una finestra aperta CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN di Alessandro Bartoloni USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

L’illusione neoliberale tra diritti civili e sociali di Paolo Desogus L’illusione neoliberale tra diritti civili e sociali

L’illusione neoliberale tra diritti civili e sociali

L'interregno globale e le faglie dei BRICS di Geraldina Colotti L'interregno globale e le faglie dei BRICS

L'interregno globale e le faglie dei BRICS

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina di Giorgio Cremaschi Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina

Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti