Francia e Italia potrebbero essere le prossime economie a crollare

6121
Francia e Italia potrebbero essere le prossime economie a crollare

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


 
Francia e Italia potrebbero essere le prossime economie a crollare, scrive Satyajit Das, editorialista del quotidiano britannico "The Independent".

Rispettivamente la tredicesima e la nona potenza economica mondiale, con redditi pro capite di 34.500 e 40.400 dollari, i due paesi hanno una forza lavoro istruita e produttiva, infrastrutture sviluppate e un notevole capitale economico e sociale. Entrambi i paesi sono potenze agricole e industriali, con posizioni di forza nei prodotti tecnologici, di lusso, nell'alimentazione e nella moda; sono importanti esportatori e mete turistiche.
 
La Francia ha anche una prospettiva demografica favorevole, con un tasso di natalità appena sopra il livello di sostituzione soprattutto tra la popolazione immigrata. 

Tuttavia, i due paesi condividono una crescita lenta, disoccupazione, scarse finanze pubbliche e problemi strutturali. Hanno avuto difficoltà a riformarsi e sono alle prese con un ambiente politico sempre più ostile.
 
Il debito reale italiano  ammonta al 259 per cento del prodotto interno lordo, il 55 per cento in più rispetto al 2007; quello francese al 280 per cento del Pil, il 66 per cento in più dal 2007.

In un contesto di bassa crescita e bassa inflazione, col debito che aumenta, Francia e Italia non possono evitare una crisi finanziaria.
 
Il vero problema è la mancanza di competitività, e fattore comune a molti di questi problemi è la moneta unica. 

All'inizio dell'anno scorso, Yanis Varoufakis, all'epoca ministro greco delle Finanze, dichiarò che l'euro era fragile come un castello di carte e che alti funzionari italiani la pensavano allo stesso modo ma non potevano dirlo perché anche l'Italia è a rischio di bancarotta. Immediata fu la replica del ministro dell'Economia Padoan che parlò di "sostenibilità" del debito italiano: un atteggiamento, secondo l'autore dell'articolo, indicativo della negazione italiana e francese della precarietà della loro situazione.

Manca, conclude l'autore, la volontà di affrontare i problemi dell'euro e dell'incompatibilità tra moneta unica e sovranità nazionale dei membri della zona euro

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Dopo Andrea Pirlo chi sarà il prossimo? di Paolo Desogus Dopo Andrea Pirlo chi sarà il prossimo?

Dopo Andrea Pirlo chi sarà il prossimo?

Tutti pazzi per Roggero di Alessandro Mariani Tutti pazzi per Roggero

Tutti pazzi per Roggero

Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista? di Giuseppe Giannini Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista?

Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista?

Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma di Antonio Di Siena Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma

Quello che non vi hanno detto sul matrimonio di Donnarumma

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti