Esercitazione NATO nei pressi del Circolo Polare Artico

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Esercitazione NATO nei pressi del Circolo Polare Artico

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"Invece di giocare alla guerra con la NATO nell'Europa settentrionale, il governo dovrebbe adoperarsi per allentare le tensioni tra i blocchi di potere", ha dichiarato l'ex ambasciatore della Svezia in Russia, Swen Hirdman, commentando le esercitazioni aeree militari “Arctic Challenge Exercise 2015”, iniziate lunedì 25 maggio, che vedono coinvolti almeno 90 velivoli provenienti da Svezia, Finlandia, Norvegia, Stati Uniti, Gran Bretagna, Olanda, Germania e Francia. 

Gli aerei che prenderanno parte alla guerra simulata solo "Eurofighter Typhoon", "Tornado GR4"e "Lockheed Martin F-16", e tutti contribuiranno a quella che il generale di brigata norvegese Jan Ove Rygg definisce "l'orchestrazione e la condotta di operazioni aeree complesse, in stretta relazione con i partner della NATO ", come afferma un comunicato delle Forze Armate di Oslo. 

L'esercitazione durerà dodici giorni e impegnerà curca 4mila militari. Il suo scopo è di incrementare la presenza NATO alle porte della Russia. Le manovre hanno luogo vicino al Circolo Polare Artico - una superficie contesa tra le potenze mondiali e regionali. Rygg, che quest'anno dirigerà le manovre, dice che la posizione geografica in cui si svolgeranno è uno "spazio aereo transfrontaliero unico, un grande campo di addestramento per aumentare l'interoperabilità e le competenze in tutte le parti in causa".  

Alla fine dello scorso anno, la Russia ha adottato una nuova versione della sua dottrina militare fino al 2020, che, per la prima volta, ha messo la protezione degli interessi nazionali del paese nella regione artica tra le sue priorità.  

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