Enrico Letta e quella insostenibile indifferenza verso i crimini di Israele

3479
Enrico Letta e quella insostenibile indifferenza verso i crimini di Israele

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Servi e leccasuole!

Molti anni fa un prete molto impegnato contro la camorra, in un’iniziativa di Libera contro le mafie organizzò un bellissimo video con un gruppo di bambini il cui tema era l’INDIFFERENZA È UNA MALATTIA MORTALE.

Prima di lui avevo maturato il mio pensiero negativo verso la codardia dell’indifferenza grazie a Gramsci e al suo “ODIO GLI INDIFFERENTI” con tanto di spiegazione.

Poi,  nel corso degli anni e delle mie letture, ho avuto modo di leggere centinaia di aforismi o di dichiarazioni contro l’indifferenza, in particolare contro gli indifferenti verso i crimini del fascismo e del nazismo. Ma anche CONTRO GLI INDIFFERENTI di fronte alle numerose tragedie che ci circondano, tra cui  quella relativa al popolo palestinese, tanto  per fare un esempio.

E tra gli indifferenti a quella quasi secolare tragedia, guarda un po’ c’è anche la signora Segre, nonostante il suo invito a non essere indifferenti  … ma con l’eccezione verso lo Stato canaglia per il quale ha un occhio di riguardo che le permette di essere silente mostrandosi  i proprio come quegli indifferenti che lei giustamente condanna. Contraddizioni umane, capita!

Ma quando un personaggio pubblico si fa fotografare mostrando sui social, quindi urbi et orbi , che ha preso la sua decisione di rappresentare il PD proprio al ghetto ebraico e proprio seguendo l’invito della signora Segre a non essere indifferenti, beh, lasciatemi dire, la forza delle immagini associata a due parole è già l’ouverture di un programma  politico che come prima cosa dichiara la sua fedeltà al diktat della comunità ebraica con qualcosa che è più di un inchino.

Eppure l’onorevole in foto aveva bell’e pronto il  grande Gramsci, anche lui vittima del regime fascista, ma citandolo non si sarebbe ingraziato nessuno! Invece, porgendo i suoi omaggi alla comunità ebraica per il tramite delle parole giuste, sebbene non seguite da coerenza d’azione, della signora Segre, ha detto, ancora urbi et orbi  qualcosa di inequivocabile, e cioè che non condannerà mai Israele e che accoglie l’eccezione all’indifferenza davanti ai suoi crimini passati e presenti e, è lecito supporlo, anche futuri.

Chissà se i rari piddini sensibili alla costante violazione dei diritti umani  da parte di Israele avranno qualcosa da dire o se, anche per tutti loro, basta ripetere come vuoto slogan “non siamo indifferenti” per poi  esserlo serenamente verso Israele dando un calcio sia alla propria coscienza politica che al grande Gramsci!

Lo vedremo presto.

Patrizia  Cecconi

Patrizia Cecconi

Patrizia Cecconi. Laureata in Sociologia presso la Sapienza di Roma, tiene per alcuni anni seminari sulla comunicazione deviante. Successivamente insegna negli Istituti superiori per 25 anni. Interessata
all'ambiente e ai diritti umani ha pubblicato e curato diversi libri su tali argomenti e uno in particolare sulla Palestina esaminata sia dal punto di vista ambientale che storico-politico. Ha presieduto per due mandati
l'associazione Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese di cui ora è presidente onoraria. Per circa 12 anni ha trascorso diversi mesi l'anno in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza, occupandosi di progetti e testimonianze dirette della situazione. Collabora con alcune testate on line e un paio di riviste cartacee.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

ShadowNet dietro le rivolte di Belfast? di Francesco Santoianni ShadowNet dietro le rivolte di Belfast?

ShadowNet dietro le rivolte di Belfast?

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

Liberali e nazionalisti: trova le differenze di Giuseppe Giannini Liberali e nazionalisti: trova le differenze

Liberali e nazionalisti: trova le differenze

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti