“E' possibile salvare la zona euro?”. Risponde Jacques Sapir

1520
“E' possibile salvare la zona euro?”.  Risponde Jacques Sapir

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Nel suo ultimo post sul suo blog RussEurope, Jacques Sapir cerca di rispondere ad una serie di domande frequenti nell'attuale dibattito sulla tenuta della zona euro ed in particolare a quella posta di frequente soprattutto dall'elettorato di centro-sinistra: “E' possibile salvare la zona euro?”. 
 
L'economista francese sostiene come in teoria un'Europa federale, con un bilancio commisurato alle sue ambizioni, potrebbe risolvere i problemi posti dall'euro. Ma, oltre al fatto che implica di realizzare dei trasferimenti di sovranità permanenti, cosa che la maggior parte dei paesi dell'eurozona rifiuta, i trasferimenti monetari richiesti da paesi come la Germania o la Finlandia sono stati stimati intorno al 12% del PIL della Germania da Patrick Artus di NATIXIS. Questi trasferimenti dovrebbero essere mantenuti per almeno dieci anni e forse più. Impossibili da sopportare ed accettare.
 
Sempre in teoria, è concepibile che la BCE si sostituisca per un certo tempo a un bilancio federale e accetti di rifinanziare per un valore equivalente (da 220 a 230 miliardi) i titoli pubblici dei paesi interessati. Ma la presenza di un meccanismo di riacquisto permanente dei debiti pubblici incontrerebbe l'ostacolo della Costituzione tedesca, oltre a destabilizzare  l'economia europea, creando una situazione notevole di azzardo morale nell'uso di questo debito.

Quindi, conclude Sapir, queste misure sono completamente irrealistiche e non possono essere considerate come l'ultima speranza per salvare l'euro.

Per una traduzione completa dell'articolo di Sapir si rimanda e si ringrazia Voci dall'estero

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Parola d’ordine: guerra ibrida Parola d’ordine: guerra ibrida

Parola d’ordine: guerra ibrida

Il semestre d’oro di Netanyahu di Michelangelo Severgnini Il semestre d’oro di Netanyahu

Il semestre d’oro di Netanyahu

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà   Una finestra aperta Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

Da Brescia a Hangzhou: digitale, UNESCO e dialogo tra civiltà

Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni di Francesco Santoianni Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni

Il "capo dei maranza" e le elemosine di Meloni

La mano rossa parla solo di guerra? di Raffaella Milandri La mano rossa parla solo di guerra?

La mano rossa parla solo di guerra?

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Ma chi sono gli stranieri a Milano? di Paolo Desogus Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Ma chi sono gli stranieri a Milano?

Il rischio del processo mediatico di Paolo Arigotti Il rischio del processo mediatico

Il rischio del processo mediatico

Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it" di Geraldina Colotti Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it"

Cuba, il voto all'ONU e la nascita di "elbloqueo.it"

 I veri estremisti di Alessandro Mariani  I veri estremisti

I veri estremisti

Storia dell'integrazione europea di Gilberto Trombetta Storia dell'integrazione europea

Storia dell'integrazione europea

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti