Dobbiamo trattare la Russia degnamente. Jean-Claude Juncker

2024
 Dobbiamo trattare la Russia degnamente. Jean-Claude Juncker

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Da Sputniknews

Migliorare i rapporti con la Russia “non è molto attraente, ma è indispensabile”, tuttavia anche la Russia deve cambiare. Tale è l’opinione del presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker.
 
Il capo della Commissione europea ha auspicato attenutazione delle tensioni con Mosca. Europa deve operare per il miglioramento delle relazioni con la Russia, la situazione non può rimanere così com'è oggi, ha dichiarato Jean-Claude Juncker nel corso della conferenza stampa che ha tenuto a Passau, in Germania.
 
"Con la Russia dobbiamo cercare di avere rapporti utili. Non è molto attraente, ma è necessario farlo. Andare avanti così non si può", — ha detto Juncker, precisando che non si potrà ristabilire la piena fiducia, ma occorre comunque creare una base ragionevole per l'ulteriore discussione.
 
Juncker ha anche criticato il presidente USA Barack Obama che ha definito la Russia "potenza regionale".
 
"Durante i miei incontri con Vladimir Putin ho visto che non si permette frasi tipo quella che Barack Obama ha detto a proposito della Russia, e cioè che sia una potenza regionale. Che cosa significa? Con la Russia non potete usare questo tono. Dobbiamo — e lo dico con tutta franchezza — trattare la Russia degnamente", — ha dichiarato il politico.
 
Secondo Juncker, la Casa bianca non può dettare all'Europa come deve trattare la Russia. I russi sono un "popolo fiero" che svolge un "determinato ruolo, egli ha detto.
 
"Non conviene trascurarli, perché ben presto potrebbero farsi vivi", — ha aggiunto Juncker.
 
Al tempo stesso anche la Russia dovrebbe affrontare importanti cambiamenti.
 
"Comportarsi come si è comportata in Crimea e nell'Est dell'Ucraina non si può", — ha osservato Jean-Claude Juncker.
 
Mosca ha più volte ribadito di essere estranea a quanto succede nell'Est dell'Ucraina, non è parte del conflitto ucraino e vuole che la crisi in Ucraina venga risolta quanto prima.    

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