«Distruggere e disarticolare»: Il vero obiettivo di Donald Trump in Messico

L'obiettivo è finire di distruggere e smantellare l'economia messicana per convertirla in un semplice appendice marginale e mal remunerata di Wall Street

21512
«Distruggere e disarticolare»: Il vero obiettivo di Donald Trump in Messico

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE



di John M. Ackerman - RT
 

Enrique Peña Nieto e Luis Videgaray sono pronti a firmare qualsiasi cosa per mantenere intatto il NAFTA.

 

Sanno che una rottura nei negoziati potrebbe scatenare una pesante svalutazione del peso che comprometterebbe la continuità del regime nelle elezioni presidenziali del 2018.

 

Trump sfrutta questa temporanea debolezza e lla storica pavidità dei nostri governanti per aggravare i termini del NAFTA per il Messico. Vuole forzare i messicani a comprare ancora di più prodotti statunitensi, aumentare i contenuti degli Stati Uniti nelle esportazioni messicane e riservare il diritto statunitense a violare in modo unilaterale le condizioni dell'accordo quando più gli convenga.

 

L'obiettivo è finire di distruggere e smantellare l'economia messicana per convertirla in un semplice appendice marginale e mal remunerata di Wall Street. In questo modo non saremo mai in grado di ridurre la povertà o di affrontare l'enorme disuguaglianza che colpisce tanto la gente messicana oggi.

 

Nel frattempo, il Canada ci dà una pugnalata alla schiena. Il primo ministro del Canada Justin Trudeau sta negoziando nell’oscurità il suo accordo bilaterale con Trump. Nonostante questo, la scorsa settimana tutti hanno ricevuto Trudeau con vergognose fanfaronate.

 

Anche i giornalisti messicani hanno dichiarato il loro "amore" al leader canadese e sgomitato per ottenere "selfies" con lui.

 

Peña Nieto e Videgaray non sono preoccupati che il Messico possa scomparire come Stato sovrano. Ma noi messicani siamo interessati al futuro del nostro paese.

 

È giunto il momento di una nuova diplomazia: dignitosa, serena e capace, capace di generare rispetto sulla scena internazionale.

 

(Traduzione dallo spagnolo per l’AntiDiplomatico di Fabrizio Verde)

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico di Fabrizio Verde Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico

Il caso Pirlo smaschera l'ipocrisia del pensiero unico

Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico   Una finestra aperta Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico

Luohu (Shenzhen), la finestra aperta sull’Asia-Pacifico

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più di Francesco Santoianni Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

La guerra mondiale non è più "a pezzi" di Paolo Desogus La guerra mondiale non è più "a pezzi"

La guerra mondiale non è più "a pezzi"

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista? di Giuseppe Giannini Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista?

Se Pirlo avesse lavorato per un marchio sionista?

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti